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Giardino Giusti apre le porte all’arte contemporanea
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Giardino Giusti apre le porte all’arte contemporanea

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La mostra "To be played" in occasione della 15° edizione di ArtVerona

19/09/2019 - In occasione della 15° edizione di ArtVerona, Giardino Giusti e Urbs Picta in collaborazione con Careof presentano “To be Played - Video, immagine in movimento e videoinstallazione nella ‘generazione ottanta’”.
Per l’occasione il Giardino Giusti presenta l’Appartamento 900, dimora della famiglia Giusti fino al 1944 e recentemente riaperto al pubblico. 
La mostra sarà visitabile dall’11 ottobre al 22 novembre, con ingresso dalle 9.00 alle 19.00 (ultimo alle 18.30). 

A cura di Jessica Bianchera e Marta Ferretti, in collaborazione con ArtVerona e Careof, con il patrocinio della Provincia di Verona, del Comune di Verona e dell’Accademia di Belle Arti di Verona, la mostra presenta il lavoro di una selezione di giovani artisti che operano in maniera trasversale e con differenti approcci alle possibilità espressive, narrative e di display del video. Le recenti produzioni di Helen Dowling, Nina Fiocco, Anna Franceschini, Adelita Husni-Bey, Invernomuto, Michal Martychowiec,Elena Mazzi, Jacopo Mazzonelli, Giulio Squillacciotti e Luca Trevisani costruiscono un complesso panorama di connessioni e continui rimandi tra differenti linguaggi al confine tra il documentario, il cinema, la finzione e la sperimentazione sull'immagine in movimento. La mostra ne esplora la multiforme ricerca in relazione alle sue forme installative, in un primo e non esaustivo capitolo d’indagine sulla generazione dei nati negli anni Ottanta. 

Il percorso espositivo intercetta contemporaneamente l'Archivio Video di Careof, costituitosi nel 1987 per volontà di Mario Gorni e Zefferina Castoldi e diventato, con circa 8500 opere a oggi catalogate, uno dei più esaustivi e interessanti osservatori sulle produzioni artistiche italiane legate all’immagine in movimento. In mostra sarà data la possibilità di consultarne una parte grazie a un dispositivo che permette di esplorare il materiale per temi, categorie, annualità, parole chiave, diventando un’occasione di approfondimento e confronto rispetto ai lavori e alle operatività degli artisti invitati. 

La mostra si trasforma in un’occasione ancor più speciale grazie alla presentazione ufficiale dell’Appartamento 900, recentemente restaurato e riallestito. All’ombra degli affreschi dell’architetto veronese Paolo Farinati (1524-1606), l’appartamento dell’ala di ponente del Palazzo che affaccia sul maestoso giardino, si sviluppa in grandi sale che illustrano le varie epoche dal 500 al 900. Costruito nel corso del 500 da Agostino Giusti venne abitato dalla famiglia fino al 1944, quando subì i bombardamenti. Il resto del palazzo era già stato requisito dalla Luftwaffe nel 1943. 

Le sale accolgono il visitatore avvolgendolo con un decoro famigliare sottolineato da piante e palme tipiche dell’epoca. L’allestimento del verde – a cura di Flò Bologna – presenta una selezione di piante che venivano importate agli inizi dello scorso secolo dai viaggi verso il nuovo mondo enfatizzando l’arredamento e le particolarità architettoniche dell’appartamento. 

Il Giardino Giusti è stato recentemente inserito tra i 10 finalisti de “Il parco più bello”, concorso nazionale che ha lo scopo di valorizzare l’inestimabile patrimonio di parchi e giardini presenti nella nostra Penisola, contribuendo a stimolare l’interesse e la sensibilità verso il verde nelle sue forme più alte. 
© Riproduzione riservata

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