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MERCATI

Costruzioni, Sindacati: ‘rilanciare il settore vuol dire rilanciare il Paese’

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Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil chiedono al Governo una politica industriale per i settori dell’edilizia e dei materiali

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25/09/2019 - “Mai come in questo momento la difesa ed il rilancio del Paese dipendono dal settore delle costruzioni. Il nuovo Governo dia seguito agli annunci e provveda a mettere in campo tutte le misure idonee al rilancio del comparto, e conseguentemente alla competitività e alla produttività del Paese”.
 
Lo dichiarano i segretari generali di FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, Vito Panzarella, Franco Turri, Alessandro Genovesi, che annunciano una iniziativa unitaria a Roma il prossimo 21 ottobre, per lanciare una giornata di iniziative di sensibilizzazione e proposta.

“Le nostre richieste - proseguono - sono sensate e fattibili: innanzitutto è necessaria una vera politica industriale nei settori dell’edilizia e dei materiali, con il rilancio delle opere infrastrutturali a partire dai cantieri bloccati e la riqualificazione e messa in sicurezza del territorio, a partire dal Sud e dalle aree interne.
 
Chiediamo una riforma previdenziale che tenga conto delle peculiarità delle occupazioni, tutelando chi è impegnato in lavori gravosi. Lotta serrata contro l’elusione contrattuale e il lavoro nero, con il rafforzamento del Durc, la diffusione della congruità, l’attuazione della Patente a punti e l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro.
 
Indispensabili per noi sono inoltre una riforma fiscale in grado di ridurre le tasse a lavoratori e pensionati e una reale riforma del Codice degli Appalti, che riduca il ricorso al subappalto e il numero delle stazioni appaltanti e favorisca il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
 
I dati del settore ci offrono uno scenario desolante: diminuiscono gli addetti, chiudono le aziende, crollano gli investimenti, aumenta la fuga dal contratto edile, sale l’età media dei lavoratori nei cantieri e si verifica una crescita sempre più drammatica degli infortuni, in particolare di quelli mortali.
 
Così non si può andare avanti - aggiungono - e per questo il 21 ottobre riuniremo i nostri direttivi nazionali per definire una giornata di iniziative e di sensibilizzazione e proposta, dopo lo sciopero generale del 15 marzo scorso.
 
Nei prossimi giorni chiederemo un incontro al Governo, ed in particolare ai ministeri delle Infrastrutture, del Lavoro e dello Sviluppo Economico, perché solo dal confronto costruttivo con le forze sociali può davvero ripartire il settore, e quindi il Paese”, concludono i segretari generali di Feneal, Filca, Fillea.
 
Fonte: Ufficio stampa FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil

 
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