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NORMATIVA

Appalti, l’invito all’operatore uscente deve essere motivato

di Paola Mammarella
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Il Tar Friuli chiarisce che il principio di rotazione riguarda anche gli inviti e non solo le aggiudicazioni

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24/09/2019 – Negli appalti sotto soglia bisogna rispettare il principio di rotazione degli inviti e delle aggiudicazioni. Questo significa, ha spiegato il Tar Friuli Venezia Giulia con la sentenza 376/2019, che l’invito all’operatore uscente deve essere motivato. In caso contrario, si può incorrere nell’annullamento della gara.
 

Appalti e principio di rotazione, il caso

Il caso riguarda una procedura negoziata per l’affidamento del servizio di manutenzione degli ascensori installati negli edifici comunali.
 
Il Comune aveva aggiudicato la gara ad una società che nel biennio precedente era già risultata affidataria dell’incarico. La seconda classificata aveva però presentato ricorso perché l’aggiudicataria, in quanto uscente, non avrebbe dovuto essere invitata. L’invito violava il principio di rotazione previsto dall’articolo 36 del Codice Appalti.
 

Principio di rotazione per evitare favoritismi

I giudici hanno ribadito quanto già affermato in precedenti pronunce spiegando che il principio di rotazione mira ad evitare il crearsi di posizioni di rendita anticoncorrenziali a favore del contraente uscente, la cui posizione di vantaggio deriva dalle informazioni acquisite durante il precedente affidamento, e di rapporti esclusivi con determinati operatori economici.
 
L’obiettivo del principio di rotazione è favorire l'apertura al mercato e le dinamiche competitive nelle procedure sotto soglia, in cui non si applicano le regole ordinarie, ma la Stazione Appaltante ha un certo grado di discrezionalità. Per evitare che la discrezionalità si trasformi in uno strumento di favoritismo, la rotazione non deve riguardare solo gli affidamenti, ma anche gli inviti. 
 
Nel caso in cui la Stazione Appaltante intenda comunque invitare l’operatore uscente, dovrà motivare la decisione sulla base di motivi oggettivi, come il ridotto di operatori presenti sul mercato, il grado di soddisfazione maturato a conclusione del precedente rapporto contrattuale o le caratteristiche peculiari del mercato di riferimento.
 
Dato che il Comune non aveva motivato la sua decisione di derogare ai princìpi stabiliti dal Codice Appalti, il Tar ha annullato l’aggiudicazione dell’appalto.
 
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