Carrello 0
NORMATIVA

Condono edilizio, la Regione può porre limiti alla legge nazionale

di Paola Mammarella
Commenti 4404

La Corte Costituzionale salva la norma dell’Emilia Romagna che circoscrive ai sottotetti le possibilità di sanatoria

Commenti 4404
04/09/2019 – Legittima la Legge Regionale 23/2004 dell’Emilia Romagna, che limita l’applicazione del condono edilizio alla trasformazione dei sottotetti in abitazioni. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale con la sentenza 208/2019.
 

Condono edilizio e limiti regionali, il caso

Il Comune di Cesena aveva respinto una domanda di condono edilizio, effettuata ai sensi delle Legge 326/2003, per la regolarizzazione di un intervento di ristrutturazione edilizia consistente nella costruzione di un solaio intermedio in una porzione di attrezzatura agricola con conseguente creazione di due unità abitative, una per piano, e realizzazione di un piano interrato.
 
Secondo il responsabile dell’abuso, l’intervento possedeva i requisiti per ottenere il condono edilizio, ma la legge regionale aveva definito condizioni maggiormente restrittive di ammissibilità alla sanatoria.
 

Condono edilizio, ok ai limiti regionali

Durante il contenzioso, il Consiglio di Stato ha sollevato la questione di legittimità, chiedendo se fosse ammissibile la scelta del legislatore regionale di limitare la sanatoria alla trasformazione dei sottotetti in locali abitativi, escludendo altre tipologie di interventi.
 
Secondo i giudici del CdS, si trattava di una scelta arbitraria e ingiustificata, che impedendo la sanatoria per altri cambi di destinazione d’uso non consentiva il risparmio di suolo e provocava una disparità di trattamento tra i cittadini.
 
La Corte Costituzionale ha giudicato legittima la norma dell’Emilia Romagna ricordando che, con la sentenza 196/2004 la disciplina del condono edilizio ha subìto una profonda rivisitazione dal momento che è stato riconosciuto alle Regioni il potere di modulare l’ampiezza del condono edilizio in relazione alla quantità e alla tipologia degli abusi sanabili.
 
La Corte ha spiegato che la legge regionale consente di sanare la trasformazione di spazi già esistenti, su cui non sono effettuati altri interventi, mentre nel caso esaminato, il proprietario voleva condonare interventi realizzati ex novo.
 
Per tutti questi motivi, Corte Costituzionale ha respinto il ricorso.
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Il programma del Governo Conte bis. Come realizzarlo? Partecipa