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LAVORI PUBBLICI

Ristrutturazione impianti sportivi, come funziona lo sport bonus 2019

di Alessandra Marra
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L’Agenzia spiega le novità: credito d’imposta del 65%, anche per la costruzione di nuove strutture pubbliche, persone fisiche tra i beneficiari

Vedi Aggiornamento del 28/03/2019
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08/01/2019 – Nel 2019 lo sport bonus, cioè il credito d’imposta previsto per le erogazioni liberali destinate a finanziare gli interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e la realizzazione di nuove strutture sportive, diventa ancora più conveniente.
 
La Legge di Bilancio 2019, infatti, ha modificato la norma prevista in origine dalla Legge di Bilancio 2018 alzando dal 50% al 65% il credito d’imposta e allargando la platea dei beneficiari. L’agenzia delle Entrate, tramite FiscoOggi, ha elencato le principali novità.  
 

Sport bonus 2019: beneficiari e benefici

Da quest’anno possono accedere allo sport bonus: persone fisiche, enti non commerciali e soggetti titolari di reddito d’impresa. Nel 2018, invece, il beneficio era riservato solo alle imprese.
 
Il credito d’imposta è riconosciuto per le erogazioni liberali in denaro effettuate nel corso del 2019 per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche. Nel 2018, invece, il bonus spettava solo per le erogazioni indirizzate al finanziamento degli interventi di restauro o ristrutturazione.
 
Si ha diritto all’agevolazione anche nel caso in cui le erogazioni siano destinate ai concessionari o agli affidatari degli impianti.
 

Impianti sportivi: misura e limiti dello sport bonus

Il credito spetta in misura pari al 65% delle erogazioni effettuate ed è riconosciuto alle persone fisiche e agli enti non commerciali nel limite del 20% del reddito imponibile e ai titolari di reddito d’impresa nel limite del 10 per mille dei ricavi annui. Per il 2018, invece, l’agevolazione era riconosciuta, nei limiti del 3 per mille dei ricavi annui, in misura pari al 50% delle erogazioni liberali in denaro fino a 40mila euro effettuate nel corso dell’anno.
 
Per il 2019 il limite complessivo di spesa previsto per lo sport bonus è pari a 13,2 milioni di euro, mentre lo scorso anno era di 10 milioni di euro.
 
Ferma restando la ripartizione in tre quote annuali di pari importo, per i titolari di reddito d’impresa il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione tramite il modello F24. Per i titolari di reddito d’impresa, inoltre, il tax credit non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap.
 

Sport bonus: adempimenti dei beneficiari

A carico dei beneficiari delle erogazioni liberali sono posti specifici obblighi comunicativi. Essi, infatti, devono:
- comunicare immediatamente all’Ufficio per lo sport della presidenza del Consiglio dei ministri l’ammontare delle somme ricevute e la loro destinazione;
- contestualmente dare adeguata pubblicità, attraverso l’utilizzo di mezzi informatici, a tali informazioni;
- comunicare, entro il 30 giugno di ogni anno successivo a quello dell’erogazione e fino all’ultimazione dei lavori di manutenzione, restauro o realizzazione di nuove strutture, all’Ufficio per lo sport lo stato di avanzamento dei lavori, anche mediante una rendicontazione delle modalità di utilizzo delle somme.
 
Le disposizioni attuative necessarie per l’attuazione dello sport bonus saranno indicate in un successivo decreto del presidente del Consiglio dei ministri.
 
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