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AMBIENTE

Riforestazione urbana e corsie preferenziali per i bus: ok del CdM al Decreto Clima

di Rossella Calabrese

Ministro Costa: ‘la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi sarà nella Legge di Bilancio’

Vedi Aggiornamento del 08/11/2019
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11/10/2019 - Risorse per finanziare un programma sperimentale di riforestazione, attraverso la messa a dimora e il reimpianto degli alberi e la creazione di foreste urbane e periurbane nelle città metropolitane; un fondo per la creazione o l’ammodernamento di corsie preferenziali di trasporto pubblico locale.
 
E ancora, un ‘buono mobilità’ per abbandonare la moto o l’automobile e acquistare biciclette o abbonamenti per il trasporto pubblico; uno stanziamento per l’acquisto di scuolabus ibridi, elettrici o euro 6; bonus ai commercianti per vendere alimenti e detersivi sfusi o alla spina.
 
Sono questi i contenuti (superstiti) del Decreto-Legge Clima approvato dal Consiglio dei Ministri di ieri sera, che - si legge nella nota del Governo - “mirano a incentivare comportamenti e azioni virtuose programmando una serie di interventi multilivello, idonei a coinvolgere tutti gli attori responsabili”.
 

Decreto Clima, cosa c’è e cosa non c’è più

Il decreto approvato è molto diverso dalle primissime versioni del testo. La bozza del 18 settembre, infatti, si intitolava ‘Misure urgenti per il contrasto dei cambiamenti climatici e la promozione dell’economia verde’; dopo pochi giorni il titolo è cambiato in ‘Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell’aria’.
 
Il ridimensionamento del titolo è andato di pari passo con uno svuotamento di contenuti: si sono persi i più dirompenti, come la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi, il potenziamento della VIA e l’introduzione dell’impatto ambientale della regolamentazione, le misure urgenti per lo sviluppo dei parchi nazionali e la tutela degli ecosistemi, la cessazione qualifica di rifiuto (end of waste, che confluirà in un’altra legge).
 
“Tengo a precisare - spiega il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa - che la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi, inizialmente prevista nel decreto clima, è contemplata nella legge di bilancio. La nostra idea è fare un taglio costante negli anni, da qui al 2040, ma senza penalizzare nessuno. Con le necessarie limature e concertazioni cercheremo di dar luce al miglior provvedimento possibile, con l’obiettivo principale di tutelare l’ambiente, salvaguardando al tempo stesso il nostro sistema produttivo”.
 

Ministro Costa: ‘primo atto del Green New Deal’

“È il primo atto normativo del nuovo Governo - afferma il Ministro - che inaugura il Green New Deal: il primo pilastro di un edificio le cui fondamenta sono la legge di bilancio e il Collegato ambientale, insieme alla legge Salvamare, in discussione alla Camera, e a ‘Cantiere ambiente’, all’esame del Senato”.
 
“Il Governo - aggiunge Costa - sta realizzando una solida impalcatura ambientale, che guarda all’Europa e al miglioramento della qualità della nostra vita quotidiana, con misure come il potenziamento della graduale riduzione delle infrazioni per le discariche abusive e per la depurazione delle acque, il bonus mobilità, la riforestazione urbana”.

Ma quali sono i contenuti irrinunciabili di un Green New Deal efficace contro il cambiamento climatico? Rispondi al SONDAGGIO DI EDILPORTALE
 

Decreto Clima, contenuti e risorse economiche 

30 milioni di euro saranno destinati alla messa a dimora e al reimpianto degli alberi e alla creazione di foreste urbane e periurbane nelle città metropolitane e un Fondo da 40 milioni di euro è istituito per la realizzazione o l’ammodernamento delle corsie preferenziali.
 
Un altro Fondo di 20 milioni di euro sarà destinato al trasporto scolastico con mezzi ibridi, elettrici o almeno euro 6. Il ‘buono mobilità’ per le città e le aree sottoposte a infrazione europea per la qualità dell’aria sarà finanziato con 255 milioni di euro.
 
E ancora: saranno aumentati i poteri e le risorse dei commissari che si occupano delle bonifiche delle discariche abusive e della depurazione delle acque, per risolvere il problema storico delle infrazioni ambientali.
 
Inoltre, l’Ispra, l’Istituto superiore per la ricerca ambientale di cui si avvale il ministero dell’Ambiente, realizzerà un database pubblico, grazie a una dotazione di un milione e mezzo di euro, per la trasparenza dei dati ambientali. I concessionari di servizi pubblici dovranno rendere disponibili in rete i risultati delle rilevazioni effettuate.
 

Infine, il DL prevede che, entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore, il Governo approvi il ‘Programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria’ in cui sono individuate le misure necessarie per attuare la Direttiva 2008/50/CE e le risorse economiche per ciascuna misura, con le relative tempistiche.

 

Vice Ministra Castelli: ‘vincoliamo la politica economica al rispetto dell’ambiente’

“Per anni i trattati internazionali e i protocolli di intesa sul clima e l’ambiente sono stati ignorati. La politica, dopo averli firmati, si dimenticava di portarli avanti con una programmazione concreta. Con il Decreto Legge “Clima” questo governo ha voluto dare un segnale forte di discontinuità. Come? Rendendo vincolanti gli impegni assunti con il programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e vincolando la politica economica al rispetto ambientale. Così si assicura il futuro del pianeta. Un grazie di cuore al Ministro Sergio Costa che porterà nel mondo questa grande innovazione”. Così la Vice Ministra dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.
 

Kyoto Club: ‘intervento positivo ma limitato nelle risorse e negli ambiti’

“Da un Decreto Clima ci si aspetterebbero grandi risorse (ricordiamo i 100 miliardi previsti in Germania) e azioni articolate su di una molteplicità di fronti. Quello del Ministero dell’Ambiente invece è un intervento limitato sia nelle risorse disponibili che negli ambiti di intervento” - dichiara il Direttore scientifico di Kyoto Club, Gianni Silvestrini.

Secondo il Direttore “va sottolineata positivamente l’attenzione ai cambiamenti agli stili di vita che saranno indispensabili in uno scenario di decarbonizzazione. Come il buono mobilità che, invece delle vecchie rottamazioni mirate all’acquisto di nuove auto, prevede un sostegno per il trasporto pubblico e per l’acquisto di biciclette o l’incentivo per i negozi che venderanno prodotti sfusi per ridurre gli imballaggi”.

La battaglia contro l’emergenza climatica, conclude Silvestrini, “non potrà essere infatti vinta solo grazie alle tecnologie green, ma dovrà prevedere anche cambiamenti comportamentali e forti interventi delle istituzioni (come la graduale riduzione dei sussidi ai fossili, che però è stata scorporata dal Decreto Clima)”.
 

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