Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus 110%, proposta alla Camera la proroga al 2023
NORMATIVA Superbonus 110%, proposta alla Camera la proroga al 2023
ARCHITETTURA

Una moschea, una sinagoga e una chiesa in un unico luogo comune

di Cecilia Di Marzo

La Casa delle Religioni Abramitiche sorgerà ad Abu Dhabi

02/10/2019 - Adjaye Associates è il vincitore del concorso per il progetto The Abrahamic Family House sull'isola di Saadiyat ad Abu Dhabi. The Abrahamic Family House, commissionato da The Higher Committee for Human Fraternity, è un complesso religioso costituito da tre spazi, una moschea, una sinagoga e una chiesa, che “siedono” su un unico padiglione per visitatori.

Il progetto è una delle prime iniziative stabilite da The Higher Committee, un nuovo organo che sta supervisionando l'attuazione del "Documento della Fraternità umana", firmato da Papa Francesco e dal dott. Ahmed Al Tayeb, il Grande Imam di Al Azhar, durante la visita del Pontefice negli Emirati Arabi Uniti a febbraio scorso.

Il progetto intende incarnare il rapporto tra le tre fedi abramitiche - Islamica, Cristiana ed Ebraica - fornendo al contempo una piattaforma per il dialogo, la comprensione e la convivenza tra le loro religioni.

Presentata in occasione di un evento tenutosi presso la New York Public Library il 20 settembre, The Abrahamic Family House fungerà da comunità per il dialogo e lo scambio interreligioso, alimentando i valori della convivenza pacifica e dell'accettazione tra credi, nazionalità e culture diverse.
All'interno di ciascuna delle case di culto, i visitatori avranno l'opportunità di osservare i servizi religiosi, ascoltare le sacre scritture e sperimentare rituali sacri.
Il quarto spazio - non associato a nessuna religione specifica - fungerà da “centro per tutte le persone di buona volontà che si uniranno come una sola”.

Sir David Adjaye, fondatore e direttore di Adjaye Associates, commenta il progetto:
“L'esperienza con questo progetto mi ha portato a fare chiarezza. Ho sempre visto queste tre religioni come molto diverse: è ciò a cui siamo portati a credere, ma poi ho scoperto incredibili connessioni e sovrapposizioni e mi sono concentrato sui punti di contatto.
La forma è tratta dalle tre fedi, usiamo l'obiettivo per definire ciò che è simile al contrario di ciò che è diverso e usiamo il potere di quella rivelazione per creare la forma.
Siamo stati condotti verso queste potenti forme plutoniche con una geometria chiara, tre cubi adagiati su uno zoccolo - sebbene non allineati, ognuno ha orientamenti diversi. La storia inizia quindi a manifestarsi attraverso il potere della silhouette, unificata con la comunanza e l'articolazione delle tre forme.
Queste strutture rappresentano uno spazio sicuro, ogni volume illustrato con colonnati, schermi e volte a rappresentare la natura sacra.
La nostra scoperta è proseguita con il terreno comune, lo spazio pubblico al centro, dove le differenze si collegano.
Ho visto il giardino come una potente metafora, questo spazio sicuro, in cui comunità, connessione e civiltà si uniscono - questo spazio esiste tra le tre camere, le tre fedi. Il podio su cui poggiano consente di interagire con ogni spazio, non esiste una soglia preventiva e in questo modo si dissolvono le percezioni del non essere incluso e si incoraggia la celebrazione di questa storia collettiva e di questa identità collettiva”.


Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
Roberto Pallaoro

Architettura

thumb profile
luisa vanutelli

oggi è urgente scoprire le radici comuni per camminare insieme nella diversità .