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NORMATIVA

Abusi edilizi, ecco quando la demolizione può essere revocata o sospesa

di Paola Mammarella
Commenti 3845

Cassazione: contemperare gli interessi pubblici e privati e valutare se nel frattempo la costruzione può essere sanata

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08/10/2019 – L’ordine di demolizione di un immobile abusivo può essere revocato? Sì e anche sospeso, spiega la Cassazione con la sentenza 21383/2019, ma solo a determinate condizioni.
 

Abusi edilizi e ordine di demolizione, il caso

I giudici si sono pronunciati sul caso di un immobile della superficie di 280 metri quadri, realizzato senza permesso di costruire, in violazione della normativa per le costruzioni in cemento armato ed in zona sismica e senza autorizzazione della Soprintendenza in un’area soggetta a vincolo paesaggistico.
 
Come pena accessoria alla condanna penale, era stato disposto l’ordine di demolizione, contro il quale il responsabile aveva presentato ricorso.
 

Abusi edilizi, revoca o sospensione della demolizione solo in pochi casi

La Cassazione ha spiegato che l’ordine di demolizione può essere revocato in presenza di determinazioni incompatibili con l’abbattimento. Questo accade, ad esempio, quando l’autorità conferisce all’immobile altra destinazione o quando questo ha ottenuto una regolarizzazione postuma.
 
Nel caso in cui si sia in attesa del titolo abilitativo in sanatoria, può essere disposta la sospensione dell’ordine di demolizione. Vanno in questo caso controbilanciati due interessi, tra loro configgenti, ed entrambi meritevoli di protezione: quello pubblico alla tutela del territorio con la rapida riparazione del bene violato e quello del privato ad evitare un danno irreparabile in presenza di una situazione giuridica che potrebbe evolversi a suo favore. 
 
In presenza di un’istanza di condono o di sanatoria successiva alla sentenza di condanna, ha spiegato la Cassazione, il giudice incaricato di dar seguito all’ordine di demolizione deve condurre ulteriori accertamenti. Deve innanzitutto verificare se esistono elementi per l’accoglimento dell’istanza di condono o sanatoria e, in caso positivo, valutare i tempi di definizione del procedimento amministrativo. La sospensione dell’ordine di demolizione, si legge nella sentenza, può essere disposta solo in prospettiva di un rapido esaurimento del procedimento.
 
In base a queste considerazioni, rilevato che i tempi per la conclusione del caso esaminato non sarebbero stati brevi e data la presenza di vincoli che avrebbero reso impossibile la regolarizzazione, la Cassazione ha giudicato inammissibile il ricorso.
 
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