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NORMATIVA

Bonus casa e Green New Deal, la Manovra 2020 prende forma

di Paola Mammarella
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Scampato l’aumento dell’Iva. In arrivo green bond per la transizione ecologica e incentivi ai pagamenti con moneta elettronica

Vedi Aggiornamento del 11/10/2019
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01/10/2019 – Incentivi per la riqualificazione degli edifici, Green New Deal, green bond, sterilizzazione dell’Iva e incentivi ai pagamenti con moneta elettronica. Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef). 
 
Le misure, in parte già annunciate dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, intervenuto domenica alla trasmissione “Mezz’ora in più”, e spiegate durante la conferenza stampa al termine del CdM, fanno parte della Manovra economica del Governo ed entreranno nel disegno di legge di bilancio per il 2020 che, prima di essere presentato alle Camere, deve affrontare l’esame della Commissione Europea.
 

Bonus Casa

Saranno quasi certamente prorogati gli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica e la ristrutturazione degli edifici. La proroga non è una novità inattesa dal momento che i bonus trainano il mercato dell’edilizia. Ma non solo, visto che le detrazioni ben si coniugano con gli obiettivi di tutela dell’ambiente e riduzione delle emissioni inquinanti.
 
L’intenzione di prorogare le detrazioni per la riqualificazione degli edifici è apparsa evidente anche dalle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, che però ha citato esplicitamente solo l’ecobonus e il bonus ristrutturazioni.
 
Probabilmente i bonus saranno prorogati senza nessuna variazione nelle aliquote. Sull’argomento, la Federazione Industrie Prodotti Impianti Servizi ed Opere specialistiche per le costruzioni (Finco) ha chiesto al Ministro Gualtieri di rendere strutturale l’ecobonus e riportare dal 50% al 65% le detrazioni per infissi e schermature solari. Finco ha chiesto anche l'eliminazione dell'obbligo della ritenuta dell’8%, operata da banche e Poste sulle spese di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica. Con la fatturazione elettronica, la ritenuta non avrebbe ragione di esistere. Finco ha ribadito infine le sue forti perplessità sullo sconto immediato in fattura alternativo alle detrazioni. Sul tema ci sono già diverse proposte per la modifica del meccanismo. Bisogna ora attendere per scoprire se ci sarà un intervento univoco con la Legge di bilancio.
 
Incerto il destino del bonus mobili. Lo scorso anno è stato confermato in extremis, dopo l’ipotesi di lasciarlo scadere. Anche sul bonus verde le intenzioni dell’Esecutivo non sono chiare. Nella prima bozza di DL Clima era stata inserita una proroga al 2021, poi scomparsa dall’ultima versione.
 

Green New Deal

Come già annunciato nel programma del nuovo Governo, il Green New Deal rivestirà un ruolo fondamentale per indirizzare gli investimenti pubblici e le attività delle imprese private verso la transizione ecologica, la cultura del riciclo, l’economia circolare e l’azzeramento delle emissioni entro il 2050. Per questo, come spiegato al termine del CdM, saranno messi a punto i green bond, cioè “titoli di debito italiani esplicitamente destinati a sostenere gli investimenti nella sostenibilità ambientale”. 

Nella prossima legge di bilancio saranno inoltre introdotti due nuovi Fondi di investimento, assegnati a Stato e Enti territoriali, per un ammontare complessivo di 50 miliardi di euro su un orizzonte di 15 anni, che si affiancheranno e daranno continuità ai fondi costituiti con le ultime tre leggi di bilancio. Le risorse saranno assegnate per attivare progetti di rigenerazione urbana, di riconversione energetica e di incentivo all’utilizzo di fonti rinnovabili. 
 
Sulla sostenibilità ambientale il Governo si è già messo al lavoro con la bozza di DL clima, che contiene una serie di misure urgenti per il rispetto della Direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell’aria. Con questa norma l’Italia introdurrà iniziative per la mobilità sostenibile, il miglioramento della gestione dei rifiuti, ma soprattutto la norma “End of waste”, con cui si potrà dare attuazione al concetto di economia circolare riutilizzando i rifiuti e gli scarti dei precedenti cicli produttivi.
 
Secondo l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance), però, c’è ancora molto da fare per l’attuazione dell’economia circolare in edilizia. Nel settore, a causa di norme poco chiare, non è ancora possibile il riutilizzo dei materiali derivanti dai processi di demolizione. I costruttori ripongono quindi le loro speranze nel DL clima e nella Legge di Bilancio di prossima emanazione. Nell’attesa, i  professionisti delle categorie tecniche, coordinati dall’Ente Italiano della Normazione (UNI) hanno stilato una prassi di riferimento, attualmente in consultazione pubblica, per definire le procedure per il recupero dei rifiuti derivanti dalle attività di trasformazione del territorio.
 

Iva

Non ci sarà il temuto aumento dell’Iva, previsto dalle clausole di salvaguardia sul deficit. Anzi, come spiegato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, l’obiettivo è “far scendere l’Iva sulle bollette dal 10% al 5%” e incentivare con dei bonus chi paga con carte e bancomat nei settori a rischio evasione fiscale. È infatti allo studio il cashback sui pagamenti tracciabili proporzionale ai pagamenti elettronici effettuati, da erogare una volta all’anno. Il costo dell'operazione, che mira non solo ad evitare l'aumento dell'Iva, ma a ridurla progressivamente, sarà recuperato con l'emersione del sommerso. La diffusione dei pagamenti tracciabili, secondo le aspettative del Governo, ridurrà infatti l'evasione fiscale.

Conte, in conferenza stampa post CdM, ha assicurato che non sarà penalizzato nessuno, ma sarà predisposto un modello per ridurre le commissioni e stimolare la competizione tra circuiti bancari e alternativi.
 
Sul tema dell’Iva, Finco ha chiesto al Ministro Gualtieri l’eliminazione dello split payment, che causa una perdita di liquidità soprattutto a carico delle PMI.
 

Professionisti: flat tax e fatturazione elettronica

Gualtieri nei giorni scorsi ha anticipato che sarà confermata la tassazione al 15% per i redditi fino a 65mila euro. Si tratta del primo step del nuovo regime forfetario introdotto lo scorso anno. Il sistema prevede anche una seconda fase, con tassazione al 20% per i redditi compresi tra 65mila e 100mila euro. Stando alla normativa in vigore, il nuovo scaglione dovrebbe diventare operativo dal 1° gennaio 2020. In realtà la Commissione Europea non ha mai dato il via libera alla misura e anche il Ministro Gualtieri ha affermato la sua contrarietà a far scattare la nuova soglia.
 
Sono inoltre allo studio altre novità per i professionisti. Per potenziare la lotta all’evasione fiscale, l’obbligo di fatturazione elettronica potrebbe essere esteso anche ai professionisti nel regime dei minimi e in quello forfetario.
 
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