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NORMATIVA

Ecobonus, bonus ristrutturazioni e bonus mobili prorogati al 2020

di Paola Mammarella

Resta l’incognita sulla modifica dello sconto immediato in fattura alternativo alla detrazione fiscale

Vedi Aggiornamento del 05/11/2019
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17/10/2019 – Le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica ed edilizia degli immobili resteranno in vita un altro anno. Sono stati prorogati al 31 dicembre 2020 l’ecobonus, il bonus ristrutturazioni e il bonus mobili.
 
Non cambieranno le aliquote delle agevolazioni. L’unica novità potrebbe essere rappresentata dallo sconto immediato in fattura alternativo alle detrazioni. 
 
Nessun ritocco al sismabonus, già concepito con una scadenza al 31 dicembre 2021. Nel Documento programmatico di bilancio del Ministero dell'Economia e delle Finanze, su cui si baserà la legge di bilancio per il 2020, non c’è infine nessun cenno al bonus verde.
 

Ecobonus fino al 31 dicembre 2020

La detrazione fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici sarà prorogata per tutto il 2020. Saranno incentivati con un bonus del 65% gli interventi di riqualificazione energetica globale, i lavori sull’involucro, l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione in classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, l’acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione degli impianti esistenti.
 
La detrazione del 65% per gli interventi sull’involucro potrebbe accavallarsi al nuovo bonus facciate del 90%, che diventerà operativo dal 1° gennaio 2020 e avrà durata di un anno. Per fare delle valutazioni più approfondite sarà necessario attendere i dettagli della nuova detrazione.
 
Otterranno una detrazione fiscale del 50% la sostituzione delle finestre comprensive di infissi, l’acquisto e posa in opera delle schermature solari, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione in classe A, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti a biomassa. 
 
Per gli interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni di edifici condominiali che interessino almeno il 25% dell’involucro, resterà confermata la detrazione del 70%, che sale al 75% se con l’intervento di miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva si consegue almeno la qualità media di cui al DM 26 giugno 2015. In questo caso, le agevolazioni scadono infatti il 31 dicembre 2021.
 
Resteranno invariati i tetti di spesa già esistenti. Secondo il Documento, inoltre, le detrazioni saranno ripartite in dieci quote annuali.
 
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Sconto in fattura alternativo all’ecobonus, è incognita

Secondo le regole attualmente vigenti, i soggetti che effettuano interventi di efficientamento energetico possono ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che ha effettuato l’intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante. L'impresa che ha praticato lo sconto recupera il relativo importo sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione o cedere ai propri fornitori.
 
Questo è l’unico aspetto delle detrazioni che potrebbe cambiare. Almeno stando alle parole del Ministro Patuanelli, che ha promesso agli operatori del settore, scontenti della misura, modifiche nella legge di bilancio.
 
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Bonus ristrutturazioni prorogato al 31 dicembre 2020

Per tutto il 2020, il bonus ristrutturazioni consentirà di detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2020, con un limite massimo di 96.000 euro per unità immobiliare, per la riqualificazione edilizia delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici condominiali. La detrazione sarà ripartita in dieci quote annuali.
 
L’agevolazione, lo ricordiamo, riguarda gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, nonché i lavori su immobili danneggiati da calamità, l’acquisto e costruzione di box e posti auto, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la prevenzione degli illeciti, la cablatura e riduzione dell’inquinamento acustico, gli interventi per il risparmio energetico, l’adozione di misure antisismiche, la bonifica dall’amianto, la messa in sicurezza contro gli infortuni domestici.

All'interno del pacchetto di detrazioni fiscali sugli interventi di ristrutturazione degli immobili c'è anche il bonus sull'acquisto di immobili situati in edifici ristrutturati dalle imprese e messi in vendita entro 18 mesi dalla fine dei lavori. La detrazione del 50% si calcola sul 25% del prezzo di acquisto. Si può anche in questo caso presumere che l'agevolazione sarà prorogata.
 
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Bonus mobili per tutto il 2020

La proroga al 31 dicembre 2020 riguarda anche la detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.
 
Al momento, a prescindere dall’entità delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, l’importo massimo di spesa detraibile per i mobili e gli elettrodomestici è di 10.000 euro, IVA compresa, e la quota detraibile è pari al 50% della spesa sostenuta. Le regole non dovrebbero cambiare, ma si attende comunque il testo della nuova norma.
 
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