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NORMATIVA

Gare di progettazione, valgono i requisiti acquisiti con la società di ingegneria?

di Paola Mammarella

Secondo l’Anac sì, ma la materia dovrebbe chiarita con il regolamento attuativo del Codice Appalti o altri atti del Mit

Vedi Aggiornamento del 12/11/2019
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25/10/2019 – Per la partecipazione ad una gara, il professionista può avvalersi dei requisiti di capacità tecnica ed economico-finanziaria conseguiti con la società di ingegneria di cui ha fatto parte come socio professionista. Il chiarimento, contenuto in una risposta dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), è stato diffuso con una circolare agli iscritti dal Consiglio nazionale degli Ingegneri (CNI), soddisfatto dall’orientamento dell’Anac.
 

Professionisti e requisiti per le gare

Secondo l’Anac, per la dimostrazione dei requisiti utili alla partecipazione ad una gara d’appalto, il professionista può utilizzare le attività svolte come socio di una società di ingegneria. Dall’organigramma della società deve risultare che il professionista sia stato direttamente impiegato nello svolgimento delle funzioni professionali e tecniche. È inoltre necessario che il professionista abbia sottoscritto gli elaborati in questione.
 
Fino ad ora, la normativa sui contratti pubblici ha regolato la situazione delle società di ingegneria, che per la partecipazione alle gare possono utilizzare i requisiti posseduti dai singoli soci. Non esiste invece una norma esplicita sulla situazione opposta, cioè sul professionista che intende utilizzare un requisito, acquisito mentre era socio, per partecipare autonomamente ad una gara.
 
L’Anticorruzione dopo aver formulato la sua delibera, ha spiegato che sarebbe opportuno regolare questa materia con atti normativi specifici di competenza del Ministero delle Infrastrutture o con l’emanando regolamento unico attuativo del Codice Appalti.
 

Requisiti dei professionisti e società di ingegneria, CNI soddisfatto

Nonostante non ci sia una norma univoca in grado di regolare con certezza la partecipazione dei professionisti alle gare per l’affidamento dei servizi di progettazione, e la conseguente dimostrazione dei requisiti, il CNI ritiene che la delibera dell’Anac rappresenti un passo avanti e un punto di inizio per la definizione di regole chiare.
 

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