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PROFESSIONE

Professionisti, in Umbria un bando per l’internazionalizzazione

di Alessandra Marra
Commenti 1640

2 milioni di euro per iniziative promozionali all'estero. Domande fino al 28 febbraio 2020

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07/10/2019 – L’Umbria ha pubblicato un bando per supportare progetti di internazionalizzazione di imprese e professionisti.
 
L'avviso si propone di favorire microimprese, piccole e medie imprese (MPMI) e professionisti, con sede sul territorio regionale, che si presentano sui mercati internazionali con l'obiettivo di rafforzare la competitività, l'internazionalizzazione e la promozione dell'export attraverso azioni integrate che valorizzino le produzioni e il contesto regionale di provenienza.
 

Bando per l’internazionalizzazione: cosa prevede

La dotazione finanziaria del bando ammonta a 2 milioni di euro, con una riserva di 200 mila euro a favore dei professionisti.
 
Le spese ammesse riguardano consulenze e attività di supporto specialistico all'internazionalizzazione, iniziative promozionali all'estero e partecipazione a fiere internazionali, attività finalizzate alla costituzione di partnership con imprese estere ed altre attività.
 
Non sono ammissibili le spese per: l'acquisto di terreni o fabbricati; sanzioni amministrative e contrattuali; spese per personale dipendente; spese finanziate da altri programmi comunitari o nazionali o comunque rimborsate da terzi.
 
Il contributo concesso è pari al 40% delle spese ammesse per i progetti presentati dalle singole imprese, con obbligo di rendicontare almeno il 70% della spesa ammessa. Il contributo concesso è pari al 50% delle spese ammesse per le aggregazioni, con obbligo di rendicontare almeno il 70% della spesa ammessa.
 

Bando internazionalizzazione: procedura di partecipazione

 Le domande, la cui istruttoria è "a sportello" secondo l'ordine cronologico, possono essere presentate dal 10 settembre 2019 fino alle ore 12 del 28 febbraio 2020.
 
Sarà possibile presentare una sola domanda da parte di imprese e liberi professionisti. I contributi sono concessi in regime "de minimis".
 
Ciascun progetto, se presentato dalla singola PMI, potrà essere ammesso per un importo di spesa non inferiore ad 50 mila euro e non superiore a 100 mila euro al netto IVA. Se il progetto è presentato in forma aggregata, potrà essere ammesso per un importo di spesa non inferiore a 100 mila euro e non superiore a 200 mila euro al netto IVA.
 
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