Network
Pubblica i tuoi prodotti
URBANISTICA

Milano 2030, ecco il nuovo Piano di Governo del Territorio

di Alessandra Marra

Casa, ambiente e periferie le priorità. Previsti 'ambiti di rigenerazione urbana' e misure antidegrado per gli edifici abbandonati

Commenti 4036
16/10/2019 - Casa, ambiente e periferie; sono queste le tre priorità del nuovo Piano di Governo del Territorio (PTG) di Milano, approvato lo scorso 14 ottobre dal Consiglio comunale.
 
Come ha evidenziato l’assessore all’Urbanistica, Pierfrancesco Maran, il nuovo PTG, che guarda a Milano 2030, si concentra sulle “tre esigenze di una città che cresce per numero di abitanti e attrattività: casa, ambiente e periferie”.
 

Milano 2030: le strategie del PGT per infrastrutture ed edilizia

Sul fronte casa, il Piano prevede che le nuove costruzioni (comprese quelle con demolizione e ricostruzione) siano obbligatoriamente a zero emissioni di CO2.
 
In caso di ristrutturazioni, è prevista l’individuazione di una soglia minima dell’indice di riduzione di impatto climatico richiesto, raggiungibile attraverso la realizzazione di tetti e pareti verdi e interventi di depavimentazione.
 
Il Piano incrementa la quota di edilizia sociale obbligatoria (negli interventi di oltre 10.000 mq di superficie), che passa dal 35% al 40%, di cui metà in vendita e metà in affitto.
 
Inoltre, viene consentito di superare l’indice di edificabilità massima negli ambiti della città accessibili mediante la realizzazione di edilizia sociale in locazione, in vendita di tipo agevolato e co-abitazioni e riducendo la richiesta di dotazione per servizi per gli interventi di edilizia libera, a patto che si preveda una quota di affitto. 
 
Sono previste misure innovative anche per quanto riguarda il lavoro: viene assimilato il cambio di destinazione d’uso tra le categorie produttivo, terziario, ricettivo e servizi privati, per incrementare le opportunità per i giovani, in particolare legate all’economia 4.0.
 
Sul fronte delle infrastrutture, il Piano punta allo sviluppo del trasporto pubblico, individuando 13 nodi di interscambio strategici da rigenerare. In corrispondenza di questi nodi sarà possibile superare l’indice di edificabilità massimo di 1 mq/mq previsto negli ambiti della città ad elevata accessibilità (l’indice massimo nelle aree meno accessibili è invece fissato a 0,7 mq/mq) attraverso interventi che migliorino la qualità dello spazio pubblico e la realizzazione di Edilizia Residenziale Sociale.
 

Rigenerazione urbana per Milano 2030

La principale novità introdotta dal PGT per le periferie riguarda la forte riduzione dei costi per la riqualificazione degli immobili industriali.

Il Piano individua alcuni “Ambiti di Rigenerazione Urbana”, aree ai margini del territorio che dovranno essere valorizzate con interventi mirati al recupero del patrimonio edilizio degradato.

Gli 88 quartieri di Milano verranno valorizzati attraverso la rigenerazione di piazze, spazi pubblici e offerta di servizi ai cittadini, con l’obiettivo di superare il divario territoriale e sociale tra centro e periferia, creando una città sempre più policentrica.
 
Misure severe sul fronte degli edifici abbandonati: prevista la perdita dei diritti volumetrici esistenti e l’assegnazione dell’indice di edificabilità unico dello 0,35 mq/mq per chi lascia gli stabili in stato di degrado.
 
Il nuovo Piano, infine, prevede la riduzione del consumo di suolo del 4% rispetto al Piano vigente, da ottenere attraverso il vincolo ad uso agricolo di oltre 3 milioni di mq di aree, l’ampliamento di alcuni parchi, la nascita di 20 nuovi parchi e un piano di forestazione.
 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Crediti Formativi Professionali, li hai conseguiti tutti? Partecipa