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AMBIENTE

Le città sorgono sull’acqua? A proteggerle dalle inondazioni ci pensa l’ingegneria

di Paola Mammarella

Sistemi mobili o fissi compaiono nel mare e nei fiumi per contrastare gli effetti degli eventi climatici estremi

Vedi Aggiornamento del 21/11/2019
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18/11/2019 - Proteggono le città dalle inondazioni causate dagli eventi climatici estremi, risparmiando disagi, rischi e danni economici. Sono le dighe e le barriere realizzate in lagune, fiumi e golfi.
 
A fare scuola sono soprattutto i Paesi Bassi, da sempre alle prese con i danni da inondazione, ma ci sono sistemi analoghi anche altrove. In Italia il Mose di Venezia è tristemente tornato sotto i riflettori a causa della grave emergenza che sta affliggendo la città. Una volta messo in funzione, dovrebbe mettere la laguna al riparo dall'acqua alta.

Vediamo qualche esempio di barriere anti-inondazione.
 

Barriere sulla Schelda, Paesi Bassi

La foce della Schelda è un delta in cui confluiscono i fiumi Reno e Mosa. Sul fiume sono stati creati più tipi di sbarramenti. Uno è il Maeslantkering, composto da due bracci mobili, alti come la Torre Eiffel, che si chiudono all’occorrenza.
 Foto: www.amusingplanet.com

Un altro sbarramento è Oosterscheldekering, situato sulla Schelda Orientale.
 Foto: www.amusingplanet.com

Ha anche la funzione di ponte per il passaggio delle automobili.
  Foto: www.amusingplanet.com
 

Barriere di Ramspol, Paesi Bassi

Questa diga è composta da condotte gonfiabili. Da vuote sono quasi invisibili, ma quando all’occorrenza vengono riempite di aria e acqua, emergono per proteggere la città dalle inondazioni.
 Foto: Hubertus Andreas Muller©123RF.com

Un’immagine delle condotte in funzione
 Foto: www.dmc.com
 

Barriere sul fiume IJssel, Paesi Bassi

La costruzione di quest’opera è iniziata negli anni Cinquanta. Poi è stata completata alla fine degli anni Settanta con una seconda barriera mobile. 
 Foto: Ruud Morijn ©123RF.com
 

Barriere sul Tamigi, Londra – Regno Unito

Questo sistema è una barriera alta come un edificio di sei piani. Quando il mare minaccia di allagare l'entroterra, chiude i portelloni e sbarra la foce del Tamigi.
 Foto: www.gov.uk
 

Diga di San Pietroburgo – Russia

Il progetto per evitare le inondazioni a San Pietroburgo è iniziato nel 1979, ma ha subito un arresto a causa della caduta dell’URSS. I lavori sono terminati nel 2011. Si tratta di un’opera ciclopica, che attraversa tutto il Golfo di Finlandia, composta da un insieme di undici dighe, intervallate da sbarramenti mobili che consentono il passaggio delle navi.
 Foto: Wikipedia - Ssr (Thanks to N. Rubl?va & A. Davydov for help & equipment) [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)]
 

Mose di Venezia

La sua costruzione è iniziata nel 2003 e continua ad essere accompagnata dalle polemiche su costi e funzionamento. Una volta ultimato, proteggerà il territorio lagunare.
 Foto: mosevenezia.eu

Un altro esempio è il Baby Mose, chiamato a proteggere il centro storico di Chioggia dall’acqua alta. Attivo dal 2012, riesce a contenere acque fino a 130 centimetri. 
 Foto: mosevenezia.eu
 

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