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Piano Casa Puglia, ok alla proroga al 31 dicembre 2020

di Paola Mammarella

Sarà l’ultimo slittamento. Poi il Piano Casa lascerà il posto alla legge sulla bellezza del territorio pugliese

Vedi Aggiornamento del 06/12/2019
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Foto: Jacek Sopotnicki©123RF.com
12/11/2019 – Il Piano Casa della Puglia guadagna un anno in più. La V Commissione del Consiglio Regionale ha approvato la proroga al 31 dicembre 2020. Proroga che, molto probabilmente, sarà l’ultima. La Giunta ha infatti dato il via libera al disegno di legge sulla bellezza del territorio pugliese, che prevede l’abrogazione del Piano Casa e l’introduzione di premi volumetrici strutturali.
 

Piano casa Puglia, proroga al 31 dicembre 2020

Il Piano Casa della Puglia, in scadenza al 31 dicembre 2019, sarà prorogato per un altro anno. Le domande di ampliamento volumetrico potranno essere presentate entro il 31 dicembre 2020.
 
Il ddl per la proroga del Piano Casa sposta in avanti, al 1° agosto 2019, anche la data entro la quale gli immobili devono risultare “esistenti” per poter essere interessati dagli interventi di ampliamento o sostituzione edilizia.
 
Non cambieranno le percentuali di ampliamento volumetrico consentite, che partono dal 20% e possono raggiungere il 35% in caso di demolizione e ricostruzione o al 45% se alla demolizione segue la delocalizzazione dell’edificio e la rigenerazione urbana dell’area su cui sorgeva.
 
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Il sistema di proroghe annuali dovrebbe essere superato quando entrerà in vigore la legge regionale sulla bellezza del territorio pugliese, che prevede una serie di premialità strutturali. Il disegno di legge ha iniziato il suo iter e sarà probabilmente approvato nei prossimi mesi. La proroga annuale del Piano Casa serve quindi ad evitare un vuoto normativo e a consentire che gli interessati continuino ad effettuare interventi edilizi.
 

Premi volumetrici strutturali, il ddl sulla bellezza

Nella seduta del 4 novembre, la Giunta ha approvato il disegno di legge sulla bellezza del territorio pugliese.
 
“Uno strumento normativo e innovativo – ha commentato dalla sua pagina Facebook Alfonso Pisicchio, Assessore alla Pianificazione territoriale, Urbanistica, Assetto del territorio, Paesaggio, Politiche abitative - che ci permetterà di ripensare e valorizzare il nostro territorio secondo i criteri della qualità della vita e dei bisogni dei cittadini”.
 
Il testo ha come obiettivo, continua la nota di Pisicchio, uno sviluppo più ordinato ed armonico del territorio.
 
La legge regionale sulla bellezza prevede la riduzione progressiva di consumo del suolo, la valorizzazione della qualità della progettazione, il risanamento e il recupero di aree degradate e la sostituzione dei tessuti esistenti ovvero la loro riorganizzazione e riqualificazione per migliorarne la qualità e la sostenibilità.
 
Il ddl, che assorbirà le premialità del Piano Casa, stabilisce che la variazione della destinazione di zona urbanistica sarà consentita solo previo inserimento dell’intervento in un PAT che ha già scontato la variante urbanistica generale.
 
A questi incentivi si sommeranno un premio:
- del 5% qualora l’edificio ricostruito sia destinato a edilizia residenziale sociale per una quota minima pari al 20% della sua volumetria, previa stipula di apposita convenzione con il Comune;
- del 5% qualora l’edificio ricostruito acquisisca almeno il punteggio 4 del Protocollo Itaca, previsto dalla legge regionale n. 13/2008, e si doti della certificazione di sostenibilità degli edifici prima della presentazione della segnalazione certificata di agibilità;
- del 5% qualora l’edificio ricostruito sia realizzato ad esito di concorsi di idee o di progettazione;
- del 5% qualora l’edificio ricostruito sia in grado di ridurre il fabbisogno annuo di energia primaria per metro quadrato di superficie utile almeno del 25% rispetto ai limiti stabiliti dalla vigente normativa, applicando criteri progettuali e tecniche di tipo passivo e bioclimatico.

Il ddl propone inoltre l’abrogazione degli articoli 4 e 10 della LR 18/2019 sulla perequazione e compensazione urbanistica e la sostituzione delle premialità presenti con altri bonus compatibili con l’obiettivo della riduzione del consumo di suolo.

 

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