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Condono edilizio, in Sicilia i Comuni affideranno le pratiche ai liberi professionisti

di Paola Mammarella

I progettisti potranno occuparsi della fase istruttoria prima che il Comune rilasci o neghi il titolo abilitativo in sanatoria

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06/11/2019 – Per smaltire le istanze di condono edilizio giacenti, i Comuni della Sicilia potranno affidare le pratiche ai liberi professionisti. Lo prevede la delibera 383/2019 della Regione Siciliana.
 

Condono edilizio, i numeri della Sicilia

Come emerge dal testo della delibera, al 2016 risultano 365mila domande di condono edilizio ancora da definire.
 
In tutto, spiega la Regione, sono state presentate circa 769mila pratiche di sanatoria. Di queste, 207mila sono relative alla Legge "Nicolazzi" (L.47/1985), recepita dalla LR 37/1985. Altre 93mila istanze sono state presentate in base alla Legge 724/1994. Le ultime 64mila domande sono state depositate ai sensi della Legge 326/2003.
 
Risultano concluse 403mila pratiche, per le quali è stato emanato un provvedimento definitivo.
 

Condono edilizio, la Regione vuole chiudere entro il 2022

Per una celere definizione delle pratiche di sanatoria edilizia ancora pendenti, che la Regione Siciliana vorrebbe chiudere entro il triennio 2020/2022, i Comuni – si legge - possono avvalersi di liberi professionisti o di strutture di consulenza e servizi, anche mediante il ricorso a convenzioni con altri Comuni.
 
I professionisti svolgeranno l’attività istruttoria, accerteranno le condizioni di ammissibilità o meno alla sanatoria e formuleranno una proposta di parere motivato da sottoporre al competente ufficio comunale. Sarà quest’ultimo a chiudere il procedimento con il rilascio o il diniego del titolo abilitativo in sanatoria.
 

Architetti Agrigento: ‘utilizzare i bandi tipo’

“Sollecitiamo fortemente le Amministrazioni comunali ad adempiere in tempi brevissimi – ha commentato Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento - accedendo al fondo di rotazione per l’affidamento di incarichi professionali per le sanatorie edilizie e traendo due importanti vantaggi: lavoro per i liberi professionisti e rilancio del settore edilizio poiché, proprio attraverso il rilascio delle concessioni, si possono ristrutturare e completare opere ad oggi non sanate. Senza pensare che, con gli oneri di concessione, i Comuni potranno tirare un sospiro di sollievo sotto il profilo economico per i bilanci comunali. L’Ordine degli architetti – conclude Cimino - è disponibile a supportare le Amministrazioni comunali per l’affidamento degli incarichi professionali attraverso l’utilizzo dei bandi tipo”.
 

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