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RISPARMIO ENERGETICO

Efficienza energetica, dall’Enea robot che monitorano i consumi e lampioni smart

di Alessandra Marra

Al lavoro anche su nuovi metodi per migliorare l'uso degli scarti derivanti da costruzione e demolizione

Vedi Aggiornamento del 18/11/2019
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Fonte foto: Enea
11/11/2019 – Come migliorare la gestione dei consumi energetici nell’ottica di una casa smart? Grazie al robot domestico che “dà consigli” su come risparmiare energia e ridurre le bollette presentato dall’Enea a Ecomondo, la Fiera internazionale sulla sostenibilità ambientale.
 
Nel corso della Fiera, l’Enea ha presentato altre soluzioni per la smart home, la smart city, l’economia circolare, il trasferimento tecnologico e il risparmio energetico nella Pubblica amministrazione.
 

Efficienza energetica: robot NAO e lampioni intelligenti

Il robot presentato da Enea si chiama NAO e grazie a un sistema di sensori all’interno dell’abitazione e alle due telecamere di cui è dotato è in grado di monitorare gli ambienti e di ‘comunicare’ eventuali malfunzionamenti dei sistemi elettrici, termici o perdite d’acqua e di gas, in collegamento all’impianto domotico.
 
Alto 60 cm per 5 chili di peso e 25 gradi di libertà, il robot NAO è una delle tecnologie sviluppate dal dipartimento Tecnologie Energetiche, divisione Smart Energy, così come il lampione intelligente, in grado di assicurare risparmio energetico e al tempo stesso garantire comfort e sicurezza grazie alla capacità di regolare il flusso luminoso in funzione delle necessità rilevate da sensori ottici innovativi.
 
Questi sensori sono in grado di abilitare ulteriori servizi come la videosorveglianza, il monitoraggio dei flussi di traffico, le condizioni meteo e l’inquinamento acustico. Grazie a queste caratteristiche, la rete di illuminazione pubblica potrebbe diventare un hub digitale della città per garantire l’abbattimento dei consumi di energia e una rete wi-fi pubblica diffusa.
 

Economia circolare, Enea: come usare gli scarti delle costruzioni

L’Enea è coinvolta nel progetto CONDEREFF (con altri 8 partner di 7 paesi) che punta a migliorare il riutilizzo dei materiali di scarto delle costruzioni per rafforzare la transizione verso un’economia circolare.
 
Finanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, il progetto intende superare le principali criticità che ostacolano la più ampia diffusione dei prodotti derivanti dalla valorizzazione dei rifiuti da costruzione e demolizione (C&D), che rappresentano il 40% del totale dei rifiuti speciali prodotti in Europa. In questo modo sarà possibile offrire alternative all’uso di materie prime vergini, consentendo anche ai paesi partecipanti di migliorare gli obiettivi di riciclaggio e l’efficienza nell’uso delle risorse.
 
Nella prima fase di attuazione, in tutti i paesi partecipanti sono stati analizzati il quadro normativo, il potenziale economico dei rifiuti da C&D, le capacità di riciclaggio e le best practice. Oltre alle autorità pubbliche, destinatarie finali dei risultati del progetto, sono attivamente coinvolti tutti gli attori che si occupano di regolamentazione e gestione dei rifiuti da C&D a vari livelli, come le imprese di costruzione e demolizione, le imprese di riciclaggio, le autorità di controllo, i professionisti e i ricercatori.
 

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