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Appalti e subappalti, i committenti ‘vigileranno’ sulle ritenute

di Rossella Calabrese

La novità arriva dal Decreto Fiscale approvato dal Senato, insieme con risorse per le scuole e bonus per chi accetta il POS

Vedi Aggiornamento del 14/01/2020
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Foto: mit.gov.it
19/12/2019 - È stata approvata definitivamente dal Senato la legge di conversione del Decreto Fiscale. Vediamo alcune delle novità.
 

Appalti e subappalti, più controlli sulle ritenute

Dal 1° gennaio 2020, chi affida la realizzazione di un’opera o di un servizio di importo annuo superiore a 200.000 euro, è tenuto a richiedere all’impresa appaltatrice o affidataria e alle imprese subappaltatrici, che devono rilasciarla, copia degli attestati di versamento delle ritenute operate sulle retribuzioni corrisposte al personale impiegato nell’esecuzione delle opere o dei servizi affidati.
 
Se il committente non riceve risposta o scopre che versamenti sono stati omessi o sono insufficienti, deve sospendere il pagamento dei corrispettivi maturati dall’impresa.
 
Se invece non chiede affatto all’impresa copia degli F24 utilizzati per versare le ritenute oppure se, non avendo ricevuto le deleghe e le informazioni necessarie per verificare il versamento delle ritenute, non sospende il pagamento dei corrispettivi maturati dall’impresa per un importo pari al 20% del valore complessivo dell’opera o del servizio o, se inferiore, dell’importo relativo alle ritenute non versate, il committente è sanzionabile.
 
La prima versione del Decreto prevedeva che il committente dovesse direttamente versare le ritenute; nel passaggio alla Camera, la norma è stata modificata.
 

Scuole: 65 milioni di euro e 8 per mille

Per esigenze urgenti di messa in sicurezza e riqualificazione energetica degli edifici scolastici pubblici, compresi gli interventi da realizzare a seguito delle verifiche di vulnerabilità sismica, il Decreto Fiscale istituisce un’apposita sezione del Fondo unico per l’edilizia scolastica, con la dotazione di 65 milioni di euro (5 milioni di euro per l’anno 2019 e di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2025). Entro i prossimi due mesi, il Ministro dell’Istruzione individuerà le modalità di accesso alle risorse e definirà le priorità degli interventi.
 
Inoltre, dalla prossima dichiarazione dei redditi e fino al 2028, chi destina l’8 per mille dell’Irpef allo Stato potrà indicare una nuova tipologia di intervento che intende sostenere: ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili pubblici adibiti all’istruzione scolastica (restano ferme le altre: fame nel mondo; calamità naturali; assistenza ai rifugiati e ai minori stranieri non accompagnati; conservazione dei beni culturali).
 
La quota che i contribuenti decideranno di destinare alle scuole verrà divisa in tre parti uguali tra le regioni del Nord, del Centro e Isole e del Sud, al fine di ridurre i divari territoriali e di perseguire un’equa distribuzione territoriale degli interventi.
 

POS, bonus del 30% per chi lo accetta

Dal 1° luglio 2020, agli esercenti attività di impresa, arte o professioni sarà riconosciuto un credito d’imposta, in compensazione, pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate e altri pagamenti elettronici tracciabili.
 

Riduzione della Tari per gli studi professionali

Si ridurrà la Tari a carico degli studi professionali. Cambiano i coefficienti utilizzati per la determinazione della tassa perché gli studi professionali vengono spostati dalla categoria uffici e agenzie a quella banche e istituti di credito, che sono sempre inferiori a quelli minimi previsti dalla precedente categoria.
 

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