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Ecobonus e sismabonus, lo sconto in fattura sarà corretto

di Paola Mammarella

Approvata una risoluzione che impegna il Governo a valutare una abrogazione temporanea e soglie minime di inapplicabilità

Vedi Aggiornamento del 08/01/2020
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Foto: Andriy Popov©123RF.com
05/12/2019 – Il meccanismo dello sconto immediato in fattura, alternativo all’ecobonus e al sismabonus, sarà corretto per tutelare le piccole e medie imprese (PMI). Lo ha deciso, con una risoluzione, la Commissione Industria del Senato al termine delle audizioni sul tema.
 
La risoluzione ha impegnato anche il Governo a prevedere la stabilizzazione dell’ecobonus, compatibilmente con le risorse necessarie, e la semplificazione del Conto Termico per potenziare le misure a sostegno dell’efficientamento energetico.
 

Ecobonus e sismabonus, come potrebbe cambiare lo sconto in fattura

La risoluzione ha impegnato il Governo a prevedere meccanismi di supporto temporanei a favore delle PMI, che altrimenti potrebbero avere difficoltà a praticare lo sconto immediato in fattura.  Un’ipotesi è “il ripristino transitorio della situazione ex-ante articolo 10 del c.d. Decreto Crescita”. Una sorta di abrogazione temporanea in attesa di una “riorganizzazione che consenta alle PMI di dotarsi di adeguati strumenti per beneficiare degli aspetti positivi degli strumenti dello sconto e della cessione”.
 
Altre proposte sono la creazione di un meccanismo di salvaguardia, con l’individuazione di un soggetto deputato all’acquisto obbligato dei crediti fiscali, e di un meccanismo di trasformazione della detrazione fiscale nel riconoscimento di un credito di importo pari all’ammontare della detrazione. Questa richiesta è già stata formalizzata come emendamento al ddl di Bilancio 2020 e si attende di conoscere l’esito del confronto.
 
In base alla risoluzione, il Governo potrà valutare l’introduzione di soglie minime sotto le quali i meccanismi dello sconto immediato in fattura o della cessione del credito non siano applicabili.
 
L’Esecutivo dovrà decidere se dar seguito alla lettera con cui l’Antitrust a fine ottobre ha raccomandato misure per evitare di favorire le grandi imprese a scapito di quelle di piccole dimensioni.
 
Per consentire anche alle piccole imprese di beneficiare dello sconto in fattura, la risoluzione propone infine di superare il vincolo dell'esatta corrispondenza tra l'importo dello sconto in fattura e l'importo della detrazione fiscale.
 
Un’altra ipotesi su cui lavorerà il Governo, a vantaggio di tutti i beneficiari dell'ecobonus, sarà quella di prevedere, compatibilmente con i saldi di finanza pubblica, la possibilità di scegliere il numero di quote annuali in cui ripartire la detrazione: non più solo 10, ma anche 3 o 5. La possibilità di ottenere in meno tempo il rimborso potrebbe far diminuire le richieste di sconto in fattura.
 

Ecobonus verso la stabilizzazione

La risoluzione ha inoltre impegnato il Governo a consolidare, nella legge di Bilancio, le misure a sostegno degli interventi di riqualificazione energetica vigenti.
 
Una strategia in tal senso è la stabilizzazione dell’ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, compatibilmente con i saldi di finanza pubblica. L’obiettivo è interrompere il ciclo di rinnovi periodici, garantendo ai cittadini e alle imprese una misura certa, volta al raggiungimento degli obiettivi di intervento rispetto all’emergenza climatica e di supporto all’economia del settore edilizio.
 
Il Governo dovrà inoltre valutare se estendere l’ecobonus ad alberghi e strutture ricettive che realizzino lavori di ristrutturazione che abbiano come finalità anche l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza antisismica.
 
Tra le altre strategie che il Governo dovrà prendere in considerazione ci sono inoltre la semplificazione dei requisiti e degli adempimenti per l’accesso al Conto Termico e la promozione del modello e del ruolo delle Esco.
 

Girotto (M5S): ‘ora al Governo la responsabilità di intervenire’

“Annuncio con soddisfazione l'approvazione all'unanimità di una risoluzione che dà al Governo degli indirizzi precisi su come confermare, correggere e potenziare le misure a sostegno degli interventi di riqualificazione energetica oggi esistenti" scrive Gianni Girotto, Presidente della Commissione Industria Senato, sui suoi canali social.
 
"Il meccanismo dello sconto in fattura e della cessione - spiega Girotto - era stato introdotto dal decreto legge crescita che, nonostante risultati complessivi positivi, ha portato ad alcune criticità oggettive”
 
"Al Governo ora - conclude Girotto - la responsabilità di intervenire con la Legge di Bilancio per coordinare gli sforzi, individuando i migliori punti di caduta. Da parte nostra, continueremo a seguire la vicenda fino a che tutti i soggetti coinvolti saranno tutelati nei loro interessi".


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