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PROFESSIONE

Accordo Geometri-INVIMIT, CNI: ‘non c’è invasione di campo ma vigiliamo’

di Alessandra Marra

Gli Ingegneri stanno lavorando ad un accordo simile ma hanno bisogno della collaborazione di Inarcassa

Vedi Aggiornamento del 14/01/2020
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Foto: Prig MORISSE 1©123RF.com
13/12/2019 – L’Accordo di collaborazione tra Consiglio Nazionale Geometri (CNGeGL) e INVIMIT, d’intesa con la Cassa Geometri, per la gestione del patrimonio pubblico non genera nessuna invasione di campo, sul fronte delle competenze, da parte dei geometri; quando si parla di “interventi di efficientamento energetico di grandi complessi immobiliari”, infatti, l’accordo prevede solo la 'gestione' e non l’intervento tecnico diretto di un geometra.
 
Questa, in estrema sintesi, la risposta del Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI) per tranquillizzare i propri iscritti dopo alcune segnalazioni esprimenti preoccupazione per la notizia che tale forma di collaborazione potesse estendersi agli interventi di efficientamento energetico di grandi complessi immobiliari, superando le competenze professionali dei geometri.
 

Accordo geometri- INVIMIT: da dove nasce e cosa prevede  

Il CNI chiarisce l’esatta portata dell’Accordo in questione e sgombra il campo da allarmismi ingiustificati e da letture non in linea con i reali contenuti del recente accordo di collaborazione che aggiorna una precedente convenzione del 2014 con cui la società ha affidato “incarichi per il rilevamento e la restituzione grafica e l’aggiornamento catastale di immobili e aree di proprietà pubblica” a professionisti esperti nel settore topografico catastale e aventi una presenza diffusa sul territorio nazionale, quali sono i Geometri.
 
Nello specifico, l’elenco delle attività tecniche facenti parte dell’Accordo è:
1. "la prestazione professionale di gestione di complessi condominiali, includendo anche la gestione integrata, con particolare riferimento all’efficientamento energetico e la valutazione immobiliare”;
2. “sviluppare un’azione di sostegno al processo di transizione al digitale nella gestione e consultazione del fascicolo elettronico dei beni immobiliari di INVIMIT Sgr”, tramite, ad es., la mappatura, regolarizzazione amministrativa e tecnica, l’aggiornamento delle consistenze, la messa a punto di una piattaforma nazionale del patrimonio immobiliare, l’informatizzazione delle banche dati e l’interoperabilità tra i soggetti deputati alla realizzazione, manutenzione, gestione e valorizzazione immobiliare.
 
L’accordo, inoltre, prevede che il compenso per le attività prestazionali di “amministrazione di complessi condominiali” sarà di volta in volta concordato all’atto dell’affidamento dell’incarico, “in ragione della complessità del compendio immobiliare condominiale e della durata della prestazione”, mentre l’individuazione dei professionisti interessati avverrà all’interno di una terna di geometri, indicata dal CNGeGL, secondo principi di trasparenza e di rotazione e fermo restando che gli incarichi oggetto dell’Accordo seguiranno le procedure di evidenza pubblica.
 

Competenze professionali: l’accordo le rispetta

Il CNI tiene a precisare che le prestazioni professionali oggetto principale dell’Accordo sono prestazioni riconducibili alla competenza professionale del geometra, trattandosi essenzialmente di compiti di “amministrazione di complessi condominiali”. In altre parole, si tratta di attività proprie essenzialmente dell’amministratore di condominio, eseguibili dal geometra e da altri tecnici.
 
L’obiettivo INVIMIT è quello di “gestire e manutenere il patrimonio già messo a reddito e valorizzare per dismettere i beni non più in uso”. Di conseguenza, si vuole incentivare la figura del building manager di grandi complessi immobiliari, una figura di riferimento che si occupi delle problematiche legate alla gestione e valorizzazione dell’edificio pubblico, attuando in prima persona i compiti per cui ha la competenza professionale e individuando il professionista di riferimento, per quelle attività per cui l’interessato non ha competenza.
 
A parere del Consiglio Nazionale, quindi, si tratta di competenze tipiche per la categoria come compiti di tipo amministrativo, di gestione degli immobili pubblici sotto il profilo patrimoniale e catastale; qualcosa di simile alle funzioni di un amministratore del patrimonio immobiliare di un ente pubblico senza svolgimento diretto di incarichi professionali.
 

Accordo geometri- INVIMIT: cosa fare in caso di ‘efficientamento energetico’

Il CNI sottolinea che non bisogna confondere la certificazione energetica degli edifici (di cui l’attestato può essere redatto dai tecnici abilitati di cui al DPR 16 aprile 2013 n.75) con l’efficientamento energetico che presuppone competenze professionali (proprie dell’Ingegnere) di livello superiore, articolate e diversificate.
 
Infatti, per “efficientamento energetico” si intendono una serie di interventi e di operazioni sugli immobili volti a contenere i consumi energetici e ottimizzare l’utilizzo delle fonti energetiche; appare evidente che tali interventi comportano analisi complesse degli edifici con studi accurati dell’involucro edilizio che necessariamente riguardano anche gli impianti di qualunque tipo per i quali non può il geometra operare in prima persona ma – alla pari di qualsiasi amministratore di condominio – deve ricercare e rivolgersi ad un professionista avente le competenze specifiche.
 

Accordo Invimit-Ingegneri: serve Inarcassa

Infine, il CNI sottolinea che l’Accordo è stato reso possibile dalla fattiva collaborazione e dal sostegno della Cassa di previdenza dei Geometri, che nel 2014 ha messo a disposizione la considerevole cifra (3 milioni di euro) per consentire l’anticipo al professionista delle fatture relative agli incarichi affidati a seguito di dette convenzioni e in sostanza per garantire la tempestiva liquidazione delle fatture, tramite una anticipazione del pagamento, permettendo dunque l’avvio delle procedure per il finanziamento.
 
La convenzione, infatti, poggia sulla creazione di un apposito fondo rotativo, finanziato dalla Cassa Geometri, per anticipare il saldo delle fatture delle prestazioni fornite dai professionisti coinvolti.
 
Il CNI sottolinea che, nonostante l’azione di stimolo rivolta alla Presidenza di Inarcassa anche in tempi recentissimi, al momento la Cassa Nazionale di Previdenza di Ingegneri ed Architetti non ha mostrato analoga apertura, a favore delle istanze e delle occasioni di lavoro dei liberi-professionisti Ingegneri.
 
E’ intenzione del Consiglio Nazionale verificare la possibilità di sottoscrivere analogo Accordo con INVIMIT Sgr (possibilmente, anche migliorativo) a vantaggio dei professionisti Ingegneri, ferma restando la necessità di verificare la disponibilità della Presidenza di Inarcassa a collaborare all’iniziativa, dato che – dalle informazioni a disposizione – la partecipazione della Cassa di Previdenza di Categoria tramite propri fondi ha costituito, nel caso dei Geometri, condizione fondamentale per l’accordo, non avendo INVIMIT Sgr a disposizione fondi immediati da destinare alle prestazioni professionali richieste.
 

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