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PROFESSIONE

Laurea per geometri, il CNGeGL riaccende i riflettori sulla riforma

di Alessandra Marra

L’obiettivo è partire l’anno prossimo con il corso di laurea triennale abilitante che contribuirà al rilancio della categoria

Vedi Aggiornamento del 20/10/2020
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Fonte foto: CNGeGL
02/12/2019 – Concludere entro il prossimo anno la riforma che porterà al corso di laurea triennale abilitante per geometri, caratterizzato da un piano di studi altamente professionalizzante e da un impianto didattico capace di tutelare la specificità dell’indirizzo.
 
Questo l’obiettivo del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL) ribadito nel corso del 45esimo Congresso nazionale tenutosi dal 28 al 30 novembre.
 

Laurea professionalizzante per geometri entro l'anno prossimo?

Durante il convegno si sono riaccesi i riflettori sull’iter legislativo che porterà all’attivazione del corso di laurea triennale abilitante dedicato alla professione. I geometri puntano a ‘concludere la partita’ entro l’anno prossimo.
 
Ma qual è la differenza fondamentale tra le lauree triennali riservate ai professionisti tecnici e la nuova laurea per geometri? Un aspetto fondamentale per la Categoria risiede nel fatto che il corso di laurea triennale sia abilitante; in questo modo, lo studente che consegue il diploma di laurea abilitante potrà iscriversi direttamente all’Albo professionale e iniziare a esercitare la libera professione, ottimizzando il periodo previsto per il praticantato e per l’esame di Stato.
 
«La professione si evolve ma la figura del geometra resta centrale nella vita di tutti noi» dichiara Maurizio Savoncelli, Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati. Rivendicando il ruolo strategico del Consiglio Nazionale: «Il nostro impegno è di dare forma e sostanza a una visione del futuro della professione che unisca concretezza e legittima ambizione. Una progettualità concreta e a misura di professionisti, da condividere con una platea crescente di interlocutori: dai cittadini alle amministrazioni pubbliche, fino al mondo accademico e associativo e al terzo settore. Una progettualità all’insegna della sinergia, della crescita e della fiducia di chi guarda al futuro avendo ereditato un solido passato».
 

Laurea per geometri: tutti i ddl ‘in gioco’  

I Geometri si sono dati sempre molto da fare sul fronte della laurea per geometri: il primo testo, dell’On. Simona Flavia Malpezzi (AC4030), è del 2016; a seguito delle elezioni anticipate è stato necessario depositare nuovamente il testo (ddl 57).
 
In più, recentemente, i Geometri hanno fatto depositare in Senato (ancora in attesa dell’avvio dell’iter parlamentare), altri disegni di legge sull’argomento: il ddl 1375, a firma del Senatore Mario Pittoni, e il ddl 771 a firma dell’On.le Guido Della Frera. Entrambe le proposte disciplinano la professione di geometra e contengono le norme per l'adeguamento delle competenze professionali. Una terza proposta, infine, è stata presentata dall’On.le Roger De Menech (Atto Camera n. 560).
 
Nell’attesa dell’esito del percorso parlamentare, i geometri hanno avviato negli scorsi anni delle sperimentazioni sul territorio attraverso corsi di laurea triennali, ispirati alla proposta di legge, denominati “Costruzioni e Gestione del Territorio” e inseriti in classe L7 (Ingegneria Civile e Ambientale).
 
Sono sei gli studenti che hanno finora hanno raggiunto la laurea in questi percorsi: 5 presso il Polo Universitario del Geometra Laureato di Lodi e 1 presso l’ateneo di San Marino.
 

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