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NORMATIVA

Precontenzioso, dall’Anac il nuovo Regolamento per il rilascio dei pareri

di Rossella Calabrese

Tra le novità: iter semplificato per questioni relative a gare di lavori sotto 1 milione di euro

05/02/2019 - Con il Regolamento 10/2019 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 22 del 26 gennaio 2019, l’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) ha aggiornato l’iter per il rilascio dei pareri di precontenzioso.
 

Il precontenzioso, cos’è

Come previsto dall’articolo 211, comma 1 del Codice Appalti (Dlgs 50/2016), il parere di precontenzioso viene espresso, previo contraddittorio, dall’Anac su iniziativa della stazione appaltante o di una o più delle altre parti, relativamente a questioni insorte durante lo svolgimento delle procedure di gara, entro trenta giorni dalla ricezione della richiesta.
 
Il parere obbliga le parti che vi abbiano preventivamente acconsentito ad attenersi a quanto in esso stabilito. Il parere vincolante è impugnabile innanzi ai competenti organi della giustizia amministrativa ai sensi dell’articolo 120 del Codice del processo amministrativo. In caso di rigetto del ricorso contro il parere vincolante, il giudice valuta il comportamento della parte ricorrente ai sensi e per gli effetti dell'articolo 26 del codice del processo amministrativo.
 

Precontenzioso, il nuovo Regolamento Anac

Con il nuovo Regolamento, l’iter procedimentale per il rilascio dei pareri di precontenzioso ha subito significative modifiche. Tra queste, l’Anac segnala:

a) l’introduzione dell’obbligo della comunicazione, da parte dell’istante, della presentazione dell’istanza a tutti i soggetti interessati alla soluzione della questione insorta e della relativa prova da fornire all’Autorità a pena di improcedibilità, stante l’esigenza di imprescindibile rispetto del principio del contraddittorio (articolo 7, comma 3, lett. a); 
b) l’inammissibilità delle istanze dirette a far valere l’illegittimità di un atto della procedura di gara autonomamente impugnabile, rispetto al quale siano già decorsi i termini di impugnazione in sede giurisdizionale (art. 7, comma 1, lett. b); 
c) l’introduzione di una procedura semplificata e di una motivazione sintetica nei casi in cui la questione oggetto dell’istanza riguardi una gara il cui valore sia di importo inferiore alla soglia comunitaria per servizi e forniture e inferiore ad euro 1.000.000,00 per i lavori qualora appaia di pacifica risoluzione tenuto conto, in particolare, di precedenti pronunce sull’argomento (art. 11, comma 1); 
d) la previsione di un parere rilasciato in forma semplificata, anche con mero rinvio a precedenti pareri già adottati, nel caso di pareri non vincolanti, in appalti sopra soglia, o in caso di pareri vincolanti, ove gli stessi siano di pacifica risoluzione (art. 11, comma 5).
 

Precontenzioso, a quali istanze si applica il Regolamento

Il Regolamento si applica alle istanze pervenute prima della sua entrata in vigore per le quali non sia stato ancora avviato il relativo procedimento. Per tali istanze, il procedimento sarà avviato solo qualora sia verificato il permanere, da parte dei soggetti istanti, di un interesse attuale e concreto al rilascio del parere.
 

Precontenzioso, i nuovi moduli

A seguito delle modifiche introdotte con il nuovo Regolamento, sono stati modificati anche i moduli per la presentazione dell’istanza e sono stati predisposti altri due moduli, rispettivamente per la comunicazione dell’adesione all’istanza di parere e per la comunicazione dell’adeguamento al parere.

Il Regolamento entrerà in vigore l’11 febbraio 2019.
 
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