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LAVORI PUBBLICI

Sblocca Cantieri, Ance: primi segnali positivi, ma misure insufficienti

di Paola Mammarella
Commenti 2712

Bene rigenerazione urbana e ricostruzione. Velocizzare le procedure senza rinunciare alla legalità ‘istituzionalizzando il super-commissario modello Genova’

Vedi Aggiornamento del 17/05/2019
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07/05/2019 - Infrastrutture efficienti, scuole sicure, città intelligenti e sostenibili, modelli abitativi capaci di rispondere alle nuove esigenze sociali, nuovi spazi urbani pensati per migliorare la vita di chi ci abita e ci lavora sono le priorità per un Paese che ha a cuore la sicurezza e il benessere sociale dei cittadini, che non si arrende all’immobilismo e vuole tornare a crescere.
 
Questi, in sintesi, sono gli obiettivi sottolineati dall’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) durante l’audizione sul decreto Sblocca Cantieri (DL 32/2019) presso le Commissioni riunite Lavori Pubblici e Territorio ed Ambiente del Senato. 
 

Sblocca Cantieri, Ance: primi segnali positivi

I decreti Sblocca Cantieri e Crescita, insieme al Documento di Economia e Finanza (Def), rappresentano, secondo il vicepresidente Edoardo Bianchi, che ha rappresentato l’Ance in audizione, un primo segno tangibile della volontà di mettere il settore delle costruzioni al centro dell’agenda politica ed economica del Paese.
 
Si chiama “Sbloccacantieri”, ha ricordato, anche l’iniziativa avviata ad aprile 2018 da Ance per censire le opere bloccate.
 
Sul fronte della rigenerazione urbana, il vicepresidente Bianchi ha evidenziato che la semplificazione degli interventi strutturali in zona sismica e l’obbligo per le Regioni di introdurre deroghe al DM 1444/1968 in materia di distanze, altezze e densità nonché disposizioni sugli “standard urbanistici” rappresentano un primo segnale positivo anche se alcuni correttivi, da introdurre nel corso dell’esame parlamentare, potrebbero migliorarne l’efficacia.
 
In merito alle misure per la ricostruzione delle zone terremotate del Centro Italia, ha espresso condivisione per le scelte adottate dal Governo che potranno contribuire a dare slancio ad un processo di ricostruzione che, a quasi tre anni dal primo evento sismico, vede risultati ancora molto limitati e lontani dal soddisfacimento del fabbisogno complessivo. In particolare, ha manifestato apprezzamento per la norma di semplificazione del processo di scelta dell’impresa esecutrice dei lavori privati, che, tuttavia, non pregiudica l’individuazione, da parte dei soggetti privati, di criteri di selezione ulteriori rispetto a quelli previsti dalla disciplina vigente, al fine di scegliere imprese che offrano maggiori garanzie sulla realizzazione degli interventi.
 

Sblocca Cantieri, Ance: misure forse insufficienti

Allo stesso tempo, l’Ance ha espresso preoccupazione perché le misure finora adottate rischiano di essere insufficienti.
 
“Il decreto – ha illustrato Bianchi - non risolve alla radice le grandi criticità che impediscono il rapido utilizzo delle risorse stanziate e rappresenta più un correttivo all’attuale Codice degli appalti che un provvedimento ‘Sblocca Cantieri’. Mancano interventi sui processi autorizzativi dei progetti, sulle autorizzazioni ministeriali, mancano tempi perentori per ogni fase decisionale e per il trasferimento delle risorse, al fine di ridurre drasticamente i tempi morti, quelli che la Presidenza del Consiglio chiama ‘tempi di attraversamento’ e che raddoppiano i tempi di realizzazione delle opere pubbliche in Italia.
 

Sblocca Cantieri, Ance: velocità senza rinunciare alla legalità

“I gravi ritardi accumulati dalla P.A. nella manutenzione delle opere presenti sul territorio – ha continuato Bianchi - sono invece diventati l’alibi per replicare sempre e ovunque un modello capace di bypassare qualsiasi regola. È necessario velocizzare la fase a monte della gara, non sacrificare i principi di correttezza, trasparenza, concorrenza e legalità, istituzionalizzando il super-commissario ‘modello Genova’ che può derogare a tutte le procedure di appalto previste dal Codice.
 

Sblocca Cantieri, le proposte dell’Ance

L’Ance ha ribadito la necessità di adottare rapidamente misure indispensabili per far partire le opere urgenti per la messa in sicurezza del territorio, per le città e per realizzare le tante infrastrutture che servono al Paese.

“Finora ha affermato Bianchi - i risultati conseguiti, in termini di investimenti realizzati, sono stati sempre molto lontani dalle aspettative. Anche nel 2018, il livello della spesa pubblica per investimenti fissi lordi è stato molto inferiore alle attese, con un nuovo gap di 2 miliardi di euro tra mito (le previsioni) e realtà. Considerando gli ultimi quattro anni, questo gap ammonta a 12 miliardi di euro, un indicatore significativo dell’inefficienza dei processi di spesa. Per il 2019, la previsione di una crescita del 5,2% degli investimenti pubblici appare eccessivamente ottimistica, soprattutto alla luce delle misure, per ora ampiamente insufficienti, contenute nel decreto legge Sblocca Cantieri”.
 
Secondo i costruttori edili, le risorse possono essere anche limitate, ma ben definite, grazie ad una programmazione pluriennale stabile nel tempo e al rispetto degli impegni assunti.
 
Fondamentale anche, secondo l’Ance, una rivisitazione del reato di abuso di ufficio, affinché smetta di essere più conveniente il “non fare” rispetto al “fare”.
 
Tra le ricette indicate dall’associazione dei costruttori edili per superare l’impasse della crisi ci sono la revisione della responsabilità erariale dei pubblici funzionari, che dovrebbe essere esclusa ogni volta che il funzionario agisce secondo circolari, linee guida, bandi o sentenze, il miglioramento della qualificazione delle imprese, prevedendo in sede SOA criteri di natura qualitativa e reputazionale oltre al fatturato.
 
Secondo l’Ance, poi, il subappalto andrebbe rivisto per allinearlo alla disciplina comunitaria.
 
Per i costruttori edili il decreto è intervenuto solo parzialmente sul tema della crisi d’impresa, vietando la partecipazione alle gare delle imprese fallite, mentre è necessario limitare la partecipazione delle imprese in procedure concorsuali e in concordato con continuità.
 
Fondamentale, infine, la lotta ai fenomeni corruttivi, da condurre evitando di legiferare sull’onda emotiva di specifici fatti delittuosi. “Seguendo la recente produzione normativa volta a contrastare l’infiltrazione della criminalità nel settore degli appalti – ha affermato Bianchi - si ha la netta percezione che il legislatore abbia ormai abbandonato la regola costituzionale della presunzione di innocenza”.
 
“Il rischio – ha concluso - è che, così operando, anche le imprese migliori, prima o poi, saranno condannate all’estinzione”.
 

Sblocca Cantieri, incontro informale Buia - Toninelli

Gli obiettivi esposti in audizione sono stati ribaditi anche nell'incontro informale tra il presidente dell'Ance, Gabriele Buia, e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, a margine del convegno sulle grandi dighe che si è tenuto ieri a Roma nella sede dell'Ance. "Mi ha fatto piacere incontrare, a margine di un convegno sulle grandi dighe, il presidente Ance Gabriele Buia per fare il punto sul decreto sblocca-cantieri e su quello che serve per migliorarlo ancora durante l'iter parlamentare. Soddisfatto di aver ascoltato da lui che con il Governo del cambiamento l'edilizia è tornata al centro del dibattito. Siamo convinti che questo settore possa dare un contributo centrale al rilancio del Paese" ha scritto Toninelli sulla sua pagina Facebook. 

Durante il colloquio, Toninelli ha annunciato che nella fase di stesura del regolamento attuativo del Codice Appalti saranno coinvolti tutti gli stakeholders.

 
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