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RISPARMIO ENERGETICO

Ecobonus, l’Enea spiega cosa si intende per ‘intervento globale’

di Alessandra Marra
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Nel Vademecum le caratteristiche dei lavori che usufruiscono della detrazione del 65% con tetto di spesa di 100.000 euro

Vedi Aggiornamento del 15/05/2019
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14/05/2019 – Quali caratteristiche deve avere un intervento di riqualificazione energetica globale per usufruire dell’ecobonus?
 
A spiegarlo l’Enea nel Vademecum sulla riqualificazione globale degli edifici, aggiornato lo scorso 9 maggio.
 

Ecobonus: le caratteristiche di un intervento globale

L’Enea ha chiarito che la categoria degli "interventi di riqualificazione energetica" comprende qualsiasi intervento o insieme sistematico di interventi che incida sulla prestazione energetica dell'intero edificio.
 
Tra questi ci sono:
- interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale,
- interventi di coibentazione di strutture opache e di sostituzione di finestre comprensive di infissi
- impianti di cogenerazione, trigenerazione, allaccio alla rete di teleriscaldamento e collettori solari.
 
Per usufruire dell’ecobonus (che in questo caso corrisponde ad una detrazione del 65% delle spese totali sostenute per un limite massimo ammissibile di 100.000 euro) è necessario che l’edificio sia esistente, ossia accatastato, e dotato di impianto termico.
 

Riqualificazione globale: le caratteristiche dell’intervento

L’Enea ha chiarito che l’intervento deve assicurare un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale non superiore ai valori limite definiti all’allegato A del DM 11 marzo 2008.  
 
Deve, inoltre, interessare l’intero edificio e rispettare le leggi e le normative nazionali e locali in tema di sicurezza nel caso di sostituzione del generatore di calore con un altro a biomassa, oltre ai requisiti tecnico-ambientali previsti per le caldaie a biomassa.
 

Ecobonus interventi globali: spese agevolabili e attestazioni

Il documento Enea ricorda che sono agevolabili le opere provvisionali ed accessorie strettamente funzionali alla realizzazione degli interventi (ad esempio: ponteggi, nuove soglie o davanzali, rifacimento intonaci etc.) e le spese per le prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi nonché della documentazione tecnica necessaria, compresala redazione dell’APE.
 
L’asseverazione redatta da un tecnico abilitato, che deve contenere il rispetto dei requisiti tecnici, e la copia dell’attestato di prestazione energetica (APE) sono tra i documenti da conservare a cura del cliente.
© Riproduzione riservata

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