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AZIENDE

Secco Sistemi per i castelli calabresi

di SECCO SISTEMI

20/01/2020 - I castelli sono “pagine tridimensionali” della storia d’Italia, testimoni eccellenti di racconti e vicende che hanno inciso la memoria del nostro paese, evidenziandone l’unicità e la specificità dei territori, la peculiarità di ogni regione, provincia o piccolo comune.

I progetti di recupero del Castello Svevo di Cosenza e di quello di Roccella Jonica in provincia di Reggio Calabria, certificano la versatilità delle soluzioni e dei serramenti di Secco Sistemi, capaci di inserirsi al meglio anche in contesti di questo tipo.

A difesa del territorio
Si trova in provincia di Reggio Calabria e precisamente a Roccella Jonica, incastonato su una roccia a picco sul mare dalla quale poter svolgere al meglio la propria funzione di difesa; il secondo, sempre nella stessa regione, a Cosenza, è collocato anch’esso sulla sommità di un colle, e ancora oggi domina l’abitato, proteggendolo con la propria rassicurante presenza. Com’è facile intuire, il tratto comune tra il Castello Carafa e il Castello Svevo sta proprio nella collocazione in una posizione predominante, dalla quale potersi difendere al meglio e controllare tutto il territorio.

Oggi il castello di Roccella Jonica, dopo numerosi interventi che hanno accompagnato il corso dei secoli, presenta una pianta quadrangolare con un piccolo cortile quadrato e si sviluppa su tre piani collegati da un'ampia scala a due rampe a sinistra dell'ingresso, e da una più piccola a chiocciola. In realtà, l'aspetto attuale del castello risale al XVIII secolo, quando i Carafa, feudatari di Roccella dal 1480 al 1806, lo ristrutturarono trasformandolo in residenza signorile. Del borgo-castello fanno parte, oltre ovviamente al castello, un cortile delimitato dalla chiesa e dal castello, una grande torre circolare di origine medioevale, un gruppo di case antiche, un recinto murario. Una città nella città insomma costantemente bisognosa di cure e attenzioni. L’elemento che caratterizza il castello dal punto di vista stilistico è un balcone che si affaccia sul lato ovest sorretto da mensole con maschere antropomorfiche di stile barocco e concluso in alto con due elementi che richiamano la forma di due ali.

A Cosenza sorge invece il forte Normanno cosiddetto perché a partire dal XII secolo Ruggiero II ingrandì il castello, edificato nel 1000 circa, dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia nel XIII secolo, il Castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Furono gli stessi Svevi ad ampliare la rocca trasformandola per assumere l’impostazione tipica dei castelli federiciani definita da un impianto rettangolare, torri angolari, camminamenti di ronda merlati, sale voltate. Nell’ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il Castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono e solo gli ultimi restauri, iniziati nel 2008, hanno permesso di restituire alla città questo importante simbolo.

Due beni simili insomma, sui quali sono stati sviluppati progetti organici di recupero, che non potevano prescindere dalla sostituzione dei serramenti, con il duplice intento di preservare il disegno originale delle facciate e la scansione delle aperture e migliorare le prestazioni dell’involucro grazie a materiali e sistemi più performanti.

Al  servizio della storia
Due interventi complessi per la tipologia dei beni da ristrutturare, due progetti di recupero necessari per restituire nuova vita a questi sistemi di fortificazione che assolta la loro funzione primaria sono oggi importanti strumenti di conoscenza e promozione del territorio. A Roccella Jonica, per garantire il rispetto dei caratteri dell’edificio e quindi anche delle sue aperture, l’Arch. De Paola ha scelto i serramenti OS2 65 in acciaio zincato di Secco Sistemi, una soluzione che associa alle valenze formali, performance di livello assoluto. Una serie che mixa  spessori minimi, alte prestazioni e una resa estetica assoluta, determinata dalla pulizia del disegno ma anche dall’impiego di materiali preziosi.

Dall’acciaio zincato all’acciaio inox, con le straordinarie qualità di resistenza all’ossidazione e alla corrosione, dalla patina inconfondibile del corten alla ricchezza materica dell’ottone, utilizzato in questo progetto, o alla capacità di assumere i tratti cromatici del bronzo antico. Tutti proposti in un’ampia gamma di finiture e con una resa estetica di alto livello, tutti in grado di interpretare lo scorrere del tempo aggiungendo valore al progetto. Sono oltre 40 i profili che il sistema a taglio termico OS2 mette al servizio del progetto, molteplici le combinazioni con i quali esprimere la propria poetica progettuale sempre finalizzata alla ricerca della massima trasparenza e della purezza delle linee.

A Cosenza invece, nel Castello Svevo, l’Arch. Dezzi Bardeschi ha optato per i sistemi SA 15 di Secco Sistemi realizzati in acciaio zincato verniciato e costituiti da profili tubolari con spessore delle lamiere 1,5mm, profondità 55mm per vetri fino 40mm, caratterizzati dalla complanarità esterna e interna tra anta e telaio.

SA 15 è un sistema integrato di accessori, guarnizioni e profilati non isolati termicamente aventi, che consente di realizzare un un’ampia gamma di finestre, rettangolari, sagomate o curve e di installare vetri isolanti fino a 48 mm di spessore. Perfetto per qualsiasi tipologia di edificio, il sistema SA 15 s’inserisce al meglio in contesti nei quali al serramento siano richieste particolari caratteristiche di robustezza e sicurezza, anche per superfici di grandi dimensioni. Lo spessore della lamiera di acciaio zincato garantisce infatti solidità e resistenza all’effrazione, grazie anche al sistema di assiemaggio mediante saldatura, che permette di costruire serramenti monolitici ad altissima resistenza.

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