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RISPARMIO ENERGETICO

Conto Termico, dal GSE il nuovo catalogo apparecchi 2020

di Alessandra Marra

Aggiornati gli elenchi per caldaie a condensazione e biomassa, pompe di calore, collettori solari termici, scaldacqua e sistemi ibridi

Vedi Aggiornamento del 06/02/2020
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Foto: Igor Zakharevich ©123RF.com
17/01/2020 – Il GSE ha pubblicato il nuovo Catalogo 2020 degli apparecchi domestici pre-qualificati per la produzione di energia termica che beneficiano degli incentivi del Conto Termico (DM 16 febbraio 2016).
 

Conto Termico: il Catalogo 2020 aggiornato

Il Catalogo è online nella specifica sezione del sito del Gestore dei Servizi Energetici (GSE): Conto Termico > Documenti > Catalogo e sarà fruibile dal Portaltermico consentendo agli utenti di accedere direttamente al meccanismo incentivante tramite una procedura agevolata.
 
Sono state aggiornate al 15 gennaio 2020 le sei sezioni del Catalogo Apparecchi, cioè: 
- caldaie a condensazione
- pompe di calore
- caldaie a biomasse
- solare termico
- scaldacqua a pompa di calore
- sistemi ibridi
 
In ogni documento è possibile trovare il prodotto già qualificato con l’indicazione della marca, del modello e delle caratteristiche tecniche (potenza termica, emissioni CO2, ecc).
 
Il GSE ricorda che il Catalogo sarà aggiornato periodicamente, pertanto, sarà possibile far richiesta di inclusione di nuovi o ulteriori prodotti nelle successive versioni dello stesso secondo le modalità che saranno rese note dal GSE.
 
SCARICA LA GUIDA EDILPORTALE AL CONTO TERMICO
 
 

Conto termico: 109 milioni di euro per il 2020

Il GSE ha aggiornato anche il Contatore del Conto Termico che consente di monitorare l'andamento degli incentivi impegnati attraverso questo meccanismo.

L'impegno di spesa per il 2020 ammonta complessivamente a 109 milioni di euro, di cui 52 milioni ad interventi realizzati da privati e 57 milioni ad interventi realizzati dalla PA di cui 52 mediante prenotazione. I tre importi di incentivi impegnati sono compatibili con i limiti di spesa annui previsti per privati, PA e prenotazioni nel meccanismo pari rispettivamente a 700, 200 e 100 milioni.
 
L'impegno di spesa per il 2019 del Conto Termico ammonta complessivamente a 264 milioni di euro, di cui 214 milioni ad interventi realizzati da privati e 50 milioni ad interventi realizzati dalla PA di cui 17 mediante prenotazione. I tre importi di incentivi impegnati sono compatibili con i limiti di spesa annui previsti per privati, PA e prenotazioni nel meccanismo pari rispettivamente a 700, 200 e 100 mln.
 
Dall'avvio del meccanismo ad oggi sono pervenute circa 272 mila richieste di incentivi, alle quali corrisponde un ammontare di incentivi impegnati di 749 milioni, di cui 193 milioni per interventi realizzati dalla pubblica amministrazione e 557 milioni per interventi realizzati da privati.
 
 

Conto Termico: in cosa consiste l’agevolazione

Il Conto Termico incentiva interventi per l'incremento dell'efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili per impianti di piccole dimensioni. I beneficiari sono principalmente le Pubbliche amministrazioni, ma anche imprese e privati, che potranno accedere a fondi per 900 milioni di euro annui, di cui 200 destinati alle PA. 
 
Grazie al Conto Termico è possibile riqualificare i propri edifici per migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo in tal modo i costi dei consumi e recuperando in tempi brevi parte della spesa sostenuta. 

I soggetti che possono richiedere gli incentivi del nuovo Conto Termico sono:
- le Pubbliche amministrazioni, inclusi gli ex Istituti Autonomi Case Popolari, le cooperative di abitanti iscritte all'Albo nazionale delle società cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi costituiti presso il Ministero dello Sviluppo Economico, nonché le società a patrimonio interamente pubblico e le società cooperative sociali iscritte nei rispettivi albi regionali;
- i soggetti privati. L'accesso ai meccanismi di incentivazione può essere richiesto direttamente da questi soggetti o tramite una ESCO: le Pubbliche amministrazioni dovranno sottoscrivere un contratto di prestazione energetica, i soggetti privati un contratto di servizio energia. 
 
L'accesso agli incentivi può avvenire attraverso due modalità:
Accesso Diretto: la richiesta deve essere presentata entro 60 giorni dalla fine dei lavori. È previsto un iter semplificato per gli interventi riguardanti l'installazione di apparecchi di piccola taglia (per generatori fino a 35 kW e per sistemi solari fino a 50 m2) nel caso di installazione di componenti con caratteristiche garantite che sono contenuti nel Catalogo degli apparecchi domestici, pubblicato e aggiornato periodicamente dal GSE;
- tramite Prenotazione: per gli interventi ancora da realizzare, esclusivamente nella titolarità delle PA o delle ESCO che operano per loro conto, è possibile prenotare l'incentivo prima ancora che l'intervento sia realizzato e ricevere un acconto delle spettanze all'avvio dei lavori, mentre il saldo degli importi dovuti sarà riconosciuto alla conclusione dei lavori, in analogia a quanto viene attuato per la modalità in Accesso Diretto.
 

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