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LAVORI PUBBLICI

Appalti, alla procedura negoziata partecipa solo chi è invitato

di Paola Mammarella

I giudici bocciano l’offerta presentata da un’impresa non selezionata dall'Amministrazione

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Foto: Jozef Polc©123RF.com
11/02/2020 – Alle procedure negoziate senza bando non possono partecipare le imprese non invitate, neanche nel caso in cui le offerte siano poche. Sono le conclusioni cui è arrivato il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana con la sentenza 83/2020.
 

Procedura negoziata, il caso

Un Comune aveva indetto una procedura negoziata senza bando per l’affidamento, secondo il criterio del prezzo più basso, di lavori di messa in sicurezza dei solai di un edificio scolastico.
 
Dopo aver pubblicato l’avviso della sua intenzione di avviare la procedura negoziata, non aveva ricevuto richieste di invito alla gara. L’Amministrazione aveva allora estrapolato 20 imprese dagli elenchi degli operatori economici per i lavori in economia, qualificate ad eseguire quella tipologia di lavori, e inviato loro una lettera di invito alla presentazione di un’offerta.
 
Alla scadenza dei termini, erano arrivate 12 offerte. Tra queste c’era anche quella di un’impresa non invitata. Il Comune, nella fase di aggiudicazione, aveva subito escluso l’impresa non invitata, ma questa si era rivolta al Tar, sostenendo di essere stata discriminata.
 

Procedura negoziata, non tutti possono partecipare

Il Tar ha dato ragione all’impresa esclusa, affermando che non esiste alcuna norma che faccia divieto ad un’impresa non invitata di partecipare ad una gara di appalto, allorché essa soddisfi tutti i requisiti di partecipazione richiesti dalla stazione appaltante.
 
Di parere opposto il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, cui il Comune si era rivolto in appello, che ha giudicato corretta la condotta del Comune.
 
I giudici hanno spiegato che la dottrina è divisa tra chi sostiene la necessità di maggiore apertura alla concorrenza e chi mira a tutelare la rapidità del procedimento.

Il CGARS ha optato per la seconda corrente di pensiero affermando che la procedura negoziata si distingue dalle procedure ordinarie di affidamento perché prevede una prima fase in cui l’Amministrazione individua gli operatori attraverso indagini di mercato. Se si consentisse la partecipazione ai soggetti non invitati, hanno sottolineato i giudici, si ripristinerebbe invece la procedura ordinaria.
 
Le restrizioni, si legge nella sentenza, sono giustificate dal valore economico della procedura e dall’esigenza di concludere l’aggiudicazione e l’avvio dei lavori in tempi brevi.
 
Il CGARS ha quindi confermato l’esclusione dell’impresa non invitata e lasciato invariata l’aggiudicazione operata dal Comune.
 

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