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Controlli sulle ritenute, Governo: Entrate pronte al veloce rilascio del Durf

di Paola Mammarella

Opposizione: termini meno ristretti avrebbero consentito un’applicazione migliore e più efficace della norma

Vedi Aggiornamento del 10/03/2020
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Foto: Jozef Polc©123RF.com
28/02/2020 – I termini concessi alle imprese per provare la propria regolarità fiscale, e alleggerire i controlli sul versamento delle ritenute, sono troppo stretti e non consentono un’ottimale applicazione delle regole antievasione. Lo ha affermato l’on. Leonardo Tarantino (Lega) in un’interrogazione alla Camera.
 
Di parere opposto il Governo, secondo il quale l’Agenzia delle Entrate è attrezzata per il rilascio dei certificati “a vista”, cioè con tempi estremamente veloci.
 

Appalti, i controlli sul pagamento delle ritenute

Prima di entrare nel merito del botta e risposta, può essere utile ricostruire il contesto normativo dei controlli antievasione sugli appalti. Il Decreto Fiscale (L.157/2019), modificando il D.lgs.241/1997, ha stabilito che, i committenti di una o più opere o di uno o più servizi di importo complessivo annuo superiore a 200mila euro, caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera e svolti presso le sedi di attività del committente, con l'utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest'ultimo o ad esso riconducibili in qualunque forma, devono richiedere all'impresa la copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute. Se le imprese non rispettano questi obblighi, il committente deve sospendere il pagamento, fino a concorrenza del 20% del valore complessivo dell’opera o del servizio.
 
Le imprese, in alternativa alla consegna delle singole deleghe di pagamento, possono consegnare al committente una certificazione, messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, conosciuta anche come Documento di regolarità fiscale (Durf).
 

Controlli su pagamento ritenute, Lega: ‘termini troppo stretti’

L’on. Tarantino, nella sua interrogazione, ha evidenziato che i termini per il versamento delle ritenute di gennaio sono scaduti il 17 febbraio. (Il versamento delle ritenute va effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello del pagamento. Dal momento che il 16 febbraio è caduto di domenica, il termine è slittato al 17 febbraio). 

Secondo quanto stabilito dall'Agenzia delle Entrate, il Durf deve essere presentato al committente entro 5 giorni lavorativi dal pagamento delle ritenute (22 febbraio).

Tarantino ha quindi lamentato che c'è stato poco tempo tra i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate e le prime scadenze.
 
Il timore, espresso da Tarantino, è che gli uffici dell’Agenzia delle Entrate non siano riusciti a rilasciare i Durf nei tempi previsti e che le imprese abbiano quindi avuto difficoltà a presentare i modelli F24 vidimati dalle banche, andando incontro alla decurtazione del 20% del totale fatturato.
 

Governo: Agenzia pronta al veloce rilascio del Durf

Nella risposta all’interrogazione, il sottosegretario al Ministero dell’Economia, Alessio Mattia Villarosa, ha assicurato che “l'Agenzia delle Entrate ha provveduto, negli strettissimi tempi di attuazione delle citate disposizioni, ad implementare una procedura che consente agli uffici territoriali di produrre e rilasciare ‘a vista’ la suddetta certificazione”.
 

Controlli sulle ritenute, tempi ancora lunghi per l'App

Come emerge dalla risposta, sono invece ancora lunghi i tempi per giungere al certificato automatizzato. Villarosa ha spiegato che “sono state avviate le attività propedeutiche alla realizzazione dell'applicazione che consentirà di produrre il certificato con modalità automatizzate e, conseguentemente, di renderlo disponibile all'interno del cassetto fiscale del contribuente, nella sua area riservata”.
 
I tempi per ottenere il certificato automatizzato “sono stimabili nell'ordine di qualche mese”. L’elaborazione del certificato, ha spiegato, richiede il riscontro di diverse tipologie di dati, provenienti sia dal sistema informativo dell'Anagrafe Tributaria sia dagli Agenti della riscossione. Sono quindi necessari i tempi tecnici per la realizzazione dei “complessi sistemi di interscambio e aggiornamento dei dati”.
 

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