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NORMATIVA

Agevolazioni prima casa, valgono per il secondo box pertinenziale?

di Alessandra Marra

Agenzia delle Entrate: ‘agevolazione limitata ad una sola pertinenza per ciascuna categoria catastale’

Vedi Aggiornamento del 03/08/2020
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Foto: Alexei Novikov ©123RF.com
25/02/2020 – L’acquisto di un secondo box auto collegato all’abitazione principale può beneficiare dell’agevolazione “prima casa”?
 
L’Agenzia delle Entrate chiarisce, nella Risposta 66/2020, che il secondo box pertinenziale non può beneficiare di tale “sconto” poiché è già stato utilizzato al momento dell’acquisto della prima pertinenza.
 

Agevolazioni prima casa: il caso del secondo box

La domanda è partita da un contribuente unico proprietario di due immobili nel medesimo Comune, ossia di un’abitazione di categoria A2 e di un’autorimessa di categoria C6, acquistati usufruendo delle agevolazioni “prima casa”.
 
L’uomo ha scritto all’Agenzia chiedendo se, acquistando una seconda autorimessa (categoria C6), contigua e confinante con quella già di sua proprietà, e procedendo alla fusione delle due unità immobiliari con la stessa categoria catastale, potesse usufruire nuovamente delle agevolazioni prima casa.
 
L’Agenzia delle Entrate ha espresso parere negativo sull’argomento ricordando che l'agevolazione è ammessa limitatamente ad una sola pertinenza per ciascuna categoria.
 
Tale precisazione era già contenuta in una circolare del 2001 che dichiarava: “qualora oggetto dell'atto di trasferimento sia una pertinenza della casa di abitazione acquistata usufruendo dei benefici tributari c.d. "prima casa" e la pertinenza stessa sia classificata o classificabile nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, l'agevolazione è ammessa limitatamente ad una sola pertinenza per ciascuna categoria”.
 
La motivazione che ha spinto il legislatore a limitare la portata dell'agevolazione a specifiche categorie catastali relative alle pertinenze, nasce dall’esigenza di evitare che il beneficio fiscale si possa applicare nuovamente in caso di un ulteriore acquisto di pertinenza classificata con la medesima categoria catastale di altra già acquistata, usufruendo dell'agevolazione "prima casa".
 
 

Agevolazioni prima casa: requisiti al momento della stipula

L’Agenzia ha, inoltre, specificato che la verifica della sussistenza dei requisiti deve essere effettuata al momento della stipula dell’atto di acquisto.
 
Nel caso in esame, al momento dell’acquisto l’istante non possiede i requisiti previsti per usufruire dell’agevolazione “prima casa”, avendone già usufruito in sede di acquisto della “prima” pertinenza classificata C6.
 
 

Agevolazione acquisto prima casa: cos'è

Ricordiamo che l’agevolazione per l’acquisto della “prima casa” consente di pagare imposte ridotte sull’atto di acquisto di un’abitazione in presenza di determinate condizioni.
 
Chi acquista da un privato (o da un’azienda che vende in esenzione Iva) deve versare un’imposta di registro del 2%, anziché del 9%, sul valore catastale dell’immobile, mentre le imposte ipotecaria e catastale si versano ognuna nella misura fissa di 50 euro.
 
Se invece il venditore è un’impresa con vendita soggetta a Iva, l’acquirente dovrà versare l’imposta sul valore aggiunto, calcolata sul prezzo della cessione, pari al 4% anziché al 10%. In questo caso le imposte di registro, catastale e ipotecaria si pagano nella misura fissa di 200 euro ciascuna.
 

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