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ISA, pronti i 175 modelli per le dichiarazioni dei redditi

di Paola Mammarella

L’Agenzia delle Entrate fornisce anche le istruzioni per l’acquisizione e la trasmissione dei dati rilevanti

Vedi Aggiornamento del 24/06/2021
Foto: goodluz © 123RF.com
04/02/2020 – L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato i 175 modelli per l’applicazione degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA). I modelli, contenuti nel provvedimento del Fisco, dovranno essere utilizzati dai contribuenti al momento della dichiarazione dei redditi.
 
Il provvedimento individua anche i dati rilevanti ai fini Isa per il periodo di imposta 2020 e definisce le modalità di acquisizione delle variabili “precalcolate 2020” per il periodo d’imposta 2019 e il programma delle elaborazioni degli Isa applicabili a partire dal periodo d’imposta 2020.
 

ISA, i 175 modelli

I modelli, da compilare secondo le istruzioni contenute nel provvedimento, devono essere utilizzati dai contribuenti soggetti agli ISA. Per i professionisti, lo ricordiamo, bisogna fare riferimento ai nuovi ISA, approvati con il DM 24 dicembre 2019.
 
Le modifiche apportate dai nuovi ISA, che hanno semplificato le modalità per la determinazione del reddito dei professionisti, hanno reso necessaria l’introduzione del Quadro H, in cui devono essere indicati i dati contabili relativi al 2019.
 
Per individuare con maggiore certezza i contribuenti soggetti agli ISA, l’Agenzia delle Entrate ha redatto una tabella che accanto alle attività, complete di codice Ateco, indica l’ISA approvato.
 
Una volta compilati, i modelli devono essere trasmessi alle Entrate, insieme alla dichiarazione dei redditi, tramite i canali Entratel o Fisconline oppure incaricando un intermediario.
 

ISA, i contribuenti esclusi

Sono esclusi da questi adempimenti i contribuenti che rientrano in una o più cause di esclusione. Si tratta, per fare alcuni esempi non esaustivi:
- dei contribuenti che hanno iniziato o cessato l’attività nel corso del periodo d’imposta;
- dei contribuenti che dichiarano ricavi o compensi superiori a 5.164.569 euro;
- dei contribuenti che si avvalgono del regime forfetario;
- dei contribuenti che esercitano due o più attività d’impresa, non rientranti nel medesimo Isa, qualora l’importo dei ricavi dichiarati relativi alle attività non rientranti tra quelle prese in considerazione dall’Isa relativo all’attività prevalente, superi il 30% dell’ammontare totale dei ricavi dichiarati.
 

ISA, le istruzioni e i dati precalcolati

Il provvedimento definisce inoltre le modalità per l’acquisizione per l’acquisizione degli ulteriori dati necessari all’applicazione degli ISA. Si tratta di dati “precalcolati”, in possesso dell’Agenzia delle Entrate perché desumibili dalle dichiarazioni delle annualità precedente.
 
Questi dati vengono acquisiti dal contribuente, o dall’intermediario, accedendo al cassetto fiscale di ciascun soggetto. Gli intermediari in possesso della delega alla consultazione del cassetto fiscale del contribuente possono optare per l’acquisizione massiva, inviando all’Agenzia un file contenente l’elenco dei contribuenti per i quali ricevere i dati “precalcolati”.
 

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