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RISPARMIO ENERGETICO

Conto Termico, nei primi mesi del 2020 incentivi per 162 milioni di euro

di Alessandra Marra

Dal GSE l’aggiornamento dei dati sul meccanismo che premia efficienza energetica e fonti rinnovabili

Vedi Aggiornamento del 19/03/2020
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Foto: zstockphotos ©123RF.com
26/02/2020 – L'impegno di spesa del Conto Termico per il 2020 ammonta complessivamente a 162 milioni, con un incremento di 29 milioni rispetto al mese precedente. 
 
Il GSE ha aggiornato sulla sua homepage il contatore del Conto Termico (disciplinato dal DM 28 dicembre 2012 e dal DM 16 febbraio 2016) che consente di monitorare l'andamento degli incentivi impegnati attraverso questo meccanismo che supporta la realizzazione di interventi di efficienza energetica e impianti termici alimentati a fonti rinnovabili presso privati e pubbliche amministrazioni.
 
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Conto Termico 2020: i dati del GSE

L'impegno di spesa per il 2020 è rivolto per 94 milioni ad interventi realizzati da privati e 68 milioni ad interventi realizzati dalla PA di cui 56 mediante prenotazione.
 
I tre importi di incentivi impegnati sono compatibili con i limiti di spesa annui previsti per privati, PA e prenotazioni nel meccanismo pari rispettivamente a 700, 200 e 100 milioni.
 

Conto termico: i dati generali

Gli incentivi erogati nel 2019 tramite Conto Termico ammontano complessivamente a 264 milioni, di cui 211 milioni ad interventi realizzati da privati e 53 milioni ad interventi realizzati dalla PA.
 
Dall'avvio del meccanismo ad oggi sono pervenute circa 296 mila richieste di incentivi, alle quali corrisponde un ammontare di incentivi impegnati di 822 milioni, di cui 216 milioni per interventi realizzati dalla pubblica amministrazione e 606 milioni per interventi realizzati da privati.
 
 

Conto Termico: come funziona 

Il Conto Termico - ricorda il GSE - incentiva interventi per l'incremento dell'efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili per impianti di piccole dimensioni. I beneficiari sono principalmente le Pubbliche amministrazioni, ma anche imprese e privati, che potranno accedere a fondi per 900 milioni di euro annui, di cui 200 destinati alle PA. 
 
Grazie al Conto Termico è possibile riqualificare i propri edifici per migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo in tal modo i costi dei consumi e recuperando in tempi brevi parte della spesa sostenuta. 

I soggetti che possono richiedere gli incentivi del nuovo Conto Termico sono:
- le Pubbliche amministrazioni, inclusi gli ex Istituti Autonomi Case Popolari, le cooperative di abitanti iscritte all'Albo nazionale delle società cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi costituiti presso il Ministero dello Sviluppo Economico, nonché le società a patrimonio interamente pubblico e le società cooperative sociali iscritte nei rispettivi albi regionali;
- i soggetti privati. L'accesso ai meccanismi di incentivazione può essere richiesto direttamente da questi soggetti o tramite una ESCO: le Pubbliche amministrazioni dovranno sottoscrivere un contratto di prestazione energetica, i soggetti privati un contratto di servizio energia. 
 
L'accesso agli incentivi può avvenire attraverso due modalità:

Accesso Diretto: la richiesta deve essere presentata entro 60 giorni dalla fine dei lavori. È previsto un iter semplificato per gli interventi riguardanti l'installazione di apparecchi di piccola taglia (per generatori fino a 35 kW e per sistemi solari fino a 50 m2) nel caso di installazione di componenti con caratteristiche garantite che sono contenuti nel Catalogo degli apparecchi domestici, pubblicato e aggiornato periodicamente dal GSE;
- tramite Prenotazione: per gli interventi ancora da realizzare, esclusivamente nella titolarità delle PA o delle ESCO che operano per loro conto, è possibile prenotare l'incentivo prima ancora che l'intervento sia realizzato e ricevere un acconto delle spettanze all'avvio dei lavori, mentre il saldo degli importi dovuti sarà riconosciuto alla conclusione dei lavori, in analogia a quanto viene attuato per la modalità in Accesso Diretto.
 

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