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Appalti, Antitrust: non si possono avvantaggiare le imprese del territorio

di Paola Mammarella

Agcm: riconoscere punteggi maggiori secondo il criterio di territorialità vìola la concorrenza

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Foto: Roman Motizov © 123RF.com
11/03/2020 – Nelle gare di appalto non si possono riconoscere punteggi maggiori agli operatori del territorio. In questo modo, ha spiegato l’Antitrust con il provvedimento AS1649, si violano i princìpi della concorrenza.
 

Appalti e criteri di selezione: la territorialità

L’Antitrust si è pronunciata su un avviso pubblico con cui un Comune ha avviato una indagine di mercato per l’affidamento di lavori pubblici urgenti di mitigazione del rischio idrogeologico.
 
Tra i requisiti, l’avviso chiedeva di essere PMI del territorio e di aver già svolto lavori analoghi per altre Amministrazioni all’interno della Regione.
 

Appalti, il criterio di territorialità vìola la concorrenza

L’Antitrust ha bacchettato il Comune affermando che l’avviso non chiedeva solo la classificazione come piccola o media impresa e la qualificazione Soa per lo svolgimento di lavori analoghi, ma aveva l’obiettivo di circoscrivere la platea dei potenziali partecipanti alle imprese del territorio riconoscendo loro un maggior punteggio.
 
Questo criterio, ha ribadito l’Antitrust, è contrario agli articoli 10 e 12 del D.lgs. 59/2012, con cui è stata recepita la Direttiva 2006/123/CE sui servizi nel mercato interno, perché discriminatorio e contrario al principio della concorrenza.
 
A questo punto, il Comune, che avrebbe potuto correggere gli atti, ha deciso di annullare la procedura.
 

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