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Coronavirus, decise misure di sostegno per imprese e lavoratori edili

di Paola Mammarella

Siglato l’accordo tra le parti sociali dell’edilizia: integrazione del reddito dei dipendenti e proroga dei termini per i versamenti. Adottato il protocollo anti-contagio

Vedi Aggiornamento del 23/04/2020
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Foto: Anirut Rassameesritrakool ©123RF.com
24/03/2020 – Acquisto di dispositivi di protezione individuale, misure per il sostegno economico dei lavoratori e buone pratiche per garantire l'igiene e prevenire i contagi.

Lo prevede il Protocollo per il contrasto della diffusione del virus Covid-19 nel settore edile” siglato dal Governo, dai sindacati e dalle imprese del settore edile.
 

Sostegno a imprese e lavoratori

L'accordo prevede una serie di misure per sostenere il reddito dei lavoratori e salvaguardare le imprese.

In caso di sospensione delle attività, l’impresa è tenuta a far ricorso agli strumenti di integrazione al reddito dei lavoratori sospesi.  L’accordo raccomanda inoltre di individuare, su base territoriale, appositi meccanismi per accorciare i tempi di pagamento delle spettanze di cassa integrazione.
 
Per le imprese è stata decisa la proroga dei versamenti al 31 maggio 2020, fermi restando tutti gli altri obblighi a carico delle imprese verso le Casse edili. La sospensione non sarà considerata per la regolarità in Cassa Edile ai fini del Durc. I versamenti sospesi potranno anche essere rateizzati per un massimo di 4 rate.
 
Le Casse Edili provvederanno ad anticipare agli operai il pagamento del trattamento economico accantonato per ferie tra ottobre e dicembre. L’erogazione dell’importo spettante avviene in favore dei lavoratori per i quali il datore di lavoro ha provveduto all’accantonamento degli importi dovuti presso la Cassa Edile, nel periodo 1° ottobre 2019 – 31 Dicembre 2019. Il meccanismo straordinario di anticipazione delle ferie accantonate avrà validità fino al 30 aprile 2020.
 
L’accordo ha inoltre deciso di provvedere all’anticipazione dei tempi previsti per l’erogazione dell’anzianità professionale edile maturata a far data dal primo aprile 2020.
 
“Riteniamo che in questa complessa fase economica e sociale – scrivono in una nota congiunta Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil – tutti gli attori del sistema debbano fare la propria parte per garantire il rispetto della salute e sicurezza dei lavoratori, la salvaguardia del reddito e la continuità produttiva nel rispetto delle norme per le attività essenziali e per i contesti lavorativi per i quali non è disposta la sospensione”.
 

Acquisto di dispositivi di protezione individuale

In un momento in cui il reperimento dei dispositivi di protezione individuale è rallentato dalla domanda complessiva di materiale sanitario, l’intesa prevede l’acquisto da parte del sistema bilaterale di dispositivi utili alla salvaguardia della salute e sicurezza delle maestranze che nonostante l’emergenza sanitaria sono impegnate nei cantieri di rilevanza pubblica e strategica, come la manutenzione degli ospedali e delle reti.
 

Protocollo anti-contagio

Dal punto di vista delle buone pratiche per evitare la diffusione del contagio nelle attività che continuano ad essere operative durante l'emergenza sanitaria, sono fissati degli obblighi di informazione a carico del datore di lavoro, che deve fornire tutto il materiale informativo ai lavoratori, se necessario anche in lingua straniera.

Il lavoratore deve rispettare le prescrizioni fornite dall'azienda, come rimanere a casa in caso di temperatura corporea oltre i 37.5°, dichiarare eventuali sintomi influenzali, mantenere la distanza di sicurezza, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene.

Il protocollo prevede che, prima dell'ingresso in azienda o in cantiere, al personale sia controllata la temperatura e che sia negato l'accesso ai lavoratori con temperatura oltre i 37.5° o che nei 14 giorni precedenti abbiano avuto contatti con soggetti positivi o che provengano da zone rosse.

In base al protocollo, l'azienda deve mettere a disposizione il detergente per le mani idoneo e regolare l'accesso dei fornitori esterni in modo da minimizzare i contatti. Sia nel cantiere, sia nelle zone comuni, come spogliatori e mense, deve essere rispettata la distanza minima di 1 metro. Sono inoltre raccomandati modelli di organizzazione aziendale tali da garantire orari scaglionati.

Sono infine previsti obblighi di pulizia e sanificazione degli ambienti e istruzioni per il corretto utilizzo dei Dpi.


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