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Coronavirus e edilizia, il committente deve pagare i lavori già eseguiti
NORMATIVA Coronavirus e edilizia, il committente deve pagare i lavori già eseguiti
LAVORI PUBBLICI

Coronavirus, i cantieri bloccati e quelli aperti

di Paola Mammarella

Ferme nuove costruzioni, lottizzazioni, opere idrauliche, costruzione di impianti sportivi e industriali. Continuano le opere di ingegneria civile e installazione di impianti

Vedi Aggiornamento del 10/04/2020
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Foto: Dmitry Kalinovsky©123RF.com
26/03/2020 – I cantieri subiscono forti limitazioni fino al 3 aprile 2020. Sono le conseguenze del dpcm 22 marzo 2020 e del dpcm 25 marzo 2020, che indicano i codici ATECO delle attività che possono continuare. 
 

Coronavirus, i cantieri che si fermano

Sono sospese le costruzioni di nuovi edifici residenziali e non residenziali, lo sviluppo di progetti immobiliari, i lavori di demolizione e tutte le attività di preparazione del cantiere edile e sistemazione del terreno.
 
Si fermano poi i lavori di completamento e finitura degli edifici, come intonacatura, posa in opera di infissi, arredi e controsoffitti, rivestimento di pavimenti e di muri, tinteggiatura e posa in opera di vetri, realizzazione di coperture e altri lavori specializzati di costruzione.

Nell'ambito dell'ingegneria civile, si fermano le attività con codice ATECO 42.91.00, 42.99.09 e 42.99.01. Si tratta dell costruzione di opere idrauliche.(costruzione di idrovie, porti ed opere fluviali, porticcioli per imbarcazioni da diporto, chiuse, dighe e sbarramenti, il dragaggio di idrovie), altre attività di costruzione di altre opere di ingegneria civile non classificate in altre categorie (costruzione di strutture per impianti industriali, quali raffinerie, impianti chimici (esclusi gli edifici), i lavori di costruzione (esclusi gli edifici) diimpianti sportivi all’aperto, stadi, campi da tennis, campi da golf escluse le piscine), lottizzazione dei terreni connessa con l’urbanizzazione (lottizzazione dei terreni volta al miglioramento degli stessi, come ad esempio l’aggiunta di strade, infrastrutture di pubblica utilità).
 
 

Alle imprese che devono fermarsi è stata data la possibilità di ultimare le attività necessarie alla sospensione, inclusa la spedizione della merce in giacenza, entro il 28 marzo 2020
 

Coronavirus, i lavori che continuano

Possono continuare tutte le altre attività rientranti nel Codice Ateco 42 – Ingegneria Civile. Si tratta della costruzione di strade, ferrovie, linee metropolitane, ponti e gallerie.

Proseguono anche i cantieri legati alla realizzazione di opere di pubblica utilità per il trasporto di fluidi, per l’energia elettrica e le telecomunicazioni e alla costruzione di opere idrauliche.

Proseguono anche le attività di installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzioni e installazioni (Codice Ateco 43.2).

Possono infine continuare le attività funzionali ad assicurare la 
continuità delle filiere delle attività indicate dai decreti, previa comunicazione al Prefetto della provincia competente. Analogamente, sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti. 
 

Coronavirus, come individuare le attività da sospendere

Nei giorni scorsi, per far fronte ai dubbi degli operatori, l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) ha fornito una nota interpretativa. Secondo l’Ance, la classificazione ATECO indica la descrizione delle attività consentite da un punto di vista oggettivo, ma non si riferisce all’impresa che la esercita. Ance fa l’esempio di un’impresa di costruzioni iscritta in Camera di Commercio con un codice ATECO 41 (Costruzione di edifici), attualmente sospeso, che a suo avviso può continuare a realizzare un intervento corrispondente ad un codice ATECO 42 (Ingegneria civile).
 

 

Coronavirus e cantieri, norme più severe in Lombardia

La Regione Lombardia ha previsto misure più stringenti per i cantieri del proprio territorio. Come spiegato nelle faq della pagina dedicata, possono proseguire nell’attività, tutti i cantieri collegati alla manutenzione e funzionamento degli altri servizi essenziali o collegati a motivi di urgenza o sicurezza.

 

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