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RISPARMIO ENERGETICO

Bonus facciate, le istruzioni per sfruttarlo al meglio

di Alessandra Marra

L’Enea ha pubblicato il Vademecum in cui specifica quali requisiti tecnici devono avere gli interventi sottoposti all’obbligo d’invio

Vedi Aggiornamento del 28/09/2020
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fOTO: Albert-Karimov©123RF.COM
30/03/2020 – Anche se al momento le principali attività in cantiere sono ferme, i progettisti possono ‘sfruttare’ questo periodo per approfondire il funzionamento delle detrazioni fiscali legate alla riqualificazione dell’esistente, come il nuovo bonus facciate.

L’Enea, infatti, ha pubblicato un Vademecum sul Bonus Facciate in cui spiega per quali interventi è necessario l’invio dei dati all’Enea, quali sono i requisiti tecnici che bisogna assicurare e quale documentazione è necessario produrre.
 
 

Bonus facciate: gli interventi con obbligo di comunicazione all’Enea

L’Enea ricorda che gli interventi sulle strutture opache verticali delle facciate esterne per i quali occorre trasmettere i dati all’ENEA sono:
- quelli influenti dal punto di vista energetico;
- quelli che interessano l’intonaco per oltre il 10% della superficie disperdente lorda complessiva degli edifici esistenti, ubicati nelle zone A o B ai sensi del D.M. 1444/1968.
 
Gli interventi devono rispettare il DM 26 giugno 2015 sui “requisiti minimi” e devono avere valori di trasmittanza termica U(W/m2K) non superiori al minimo dei corrispondenti valori riportati in tabella 2 del D.M. 11 marzo 2008 come modificato dal D.M. 26 gennaio 2010, e nell’appendice B del D.M. 26 giugno 2015 ”requisiti minimi”.
 
L’intervento deve essere finalizzato al “recupero o restauro” della facciata esterna e riguardare le strutture verticali opache della stessa (facciate sull’intero perimetro esterno o interne visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico). Sono esclusi dal beneficio gli interventi sulle superfici confinanti con chiostrine, cavedi, cortili e spazi interni non visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico.
 
L’Enea ricorda che possono accedere al bonus gli edifici esistenti ubicati in zona A o B di qualsiasi categoria catastale e qualsiasi destinazione d’uso. L’agevolazione si applica sia agli edifici condominiali sia a quelli costituiti da una singola unità immobiliare. Non sono compresi gli interventi di nuova realizzazione in ampliamento, nuova realizzazione mediante demolizione e ricostruzione ivi compresi quelli con la stessa volumetria.

SCARICA LA GUIDA EDILPORTALE AL BONUS FACCIATE
 
 

Bonus facciate: la documentazione richiesta

Per usufruire del bonus facciate è indispensabile avvalersi di un professionista; la “scheda descrittiva”, infatti, può essere redatta solo da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto al proprio albo professionale). Tale scheda dell’intervento andrà trasmessa all’Enea entro 90 giorni dalla data di fine dei lavori o di collaudo delle opere esclusivamente attraverso l’apposito sito web.
 
Il cliente, invece, dovrà conservare sia la documentazione tecnica che quella amministrativa. Tra i documenti tecnici ci sono:
- stampa originale della “scheda descrittiva dell’intervento”, riportante il codice CPID assegnato dal sito ENEA, firmata dal soggetto beneficiario e da un tecnico abilitato;
- asseverazione, redatta da un tecnico abilitato attestante anche il rispetto dei requisiti tecnici;
- copia dell’Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.) di ogni singola unità immobiliare per cui si richiedono le detrazioni fiscali;
- schede tecniche dei materiali e dei componenti edilizi impiegati e, se prevista, marcatura CE con relative dichiarazioni di prestazione (DoP).
 
Tra la documentazione amministrativa da conservare ci sono:
- delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale della ripartizione delle spese nel caso di interventi su parti comuni degli edifici;
- fatture relative alle spese sostenute, ovvero documentazione relativa alle spese il cui pagamento non possa essere eseguito con bonifico;
- stampa della e-mail inviata dall’ENEA contenente il codice CPID che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa.
 
Ai fini della detrazione, sono considerate ammissibili le spese per le prestazioni professionali (produzione della documentazione tecnica necessaria compresi gli Attestati di Prestazione Energetica - A.P.E. - delle unità immobiliari per cui si chiedono le detrazioni, direzione lavori etc.) insieme alle spese per: fornitura e posa in opera di materiale coibente e dei materiali ordinari funzionali alla realizzazione dell’intervento, opere provvisionali e accessorie, occupazione di suolo pubblico.  
 

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