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Coronavirus e edilizia, il committente deve pagare i lavori già eseguiti
NORMATIVA Coronavirus e edilizia, il committente deve pagare i lavori già eseguiti
STRUTTURALE

Riduzione rischio sismico, in Toscana arriva il fondo di garanzia da 500 milioni

di Paola Mammarella

La Regione garantirà i mutui dei privati per la realizzazione di interventi di miglioramento sismico

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Foto: gajus©123RF-com
23/03/2020 – La Giunta Regionale della Toscana ha deliberato l’istituzione di un fondo di garanzia per i lavori di messa in sicurezza antisismica nelle aree a maggior rischio sismico.
 

Riduzione rischio sismico, il fondo da 500 milioni di euro

Attraverso il fondo, la Regione farà dai garante ai privati che, seppur interessati alla realizzazione dei lavori, non possiedono la liquidità necessaria e hanno come unica chance la richiesta di un mutuo.
 
In via sperimentale, il fondo avrà una dotazione di 500 milioni di euro e sarà attivo fino al 31 dicembre 2021. La sua scadenza coincide con quella del sismabonus, l’incentivo per l’adeguamento ed il miglioramento sismico degli edifici.
 
Avranno accesso al fondo i Comuni a maggior pericolosità sismica, tra cui quelli dell’area Mugello, Garfagnana, Lunigiana e Valtiberina. 
 

Riduzione rischio sismico, la proposta della Toscana al Governo

L’iniziativa della regione Toscana mira a sollecitare il Governo all’adozione di un disegno di legge nazionale per la prevenzione del rischio sismico. La Regione a tal proposito ha inviato al Governo una proposta d legge che fa leva sull’importanza della prevenzione.
 
“Gli eventi di questi ultimi anni hanno riportato drammaticamente all’attenzione il tema della sicurezza sismica degli immobili pubblici e privati – ha commentato l’Assessore all’Ambiente, Federica Fratoni -. La Regione ha perseguito una politica di sistema, finanziando da un lato gli interventi su immobili pubblici e privati e dall’altro gli studi di microzonazione, utili per la composizione di un quadro conoscitivo dettagliato del territorio. Adesso è necessario dare avvio a una nuova programmazione nazionale, che, unita alle misure di defiscalizzazione, intervenga sulla messa in sicurezza del nostro patrimonio immobiliare, a partire dalle zone maggiormente a rischio”.
 

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