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A Matera presto prenderà vita la ‘Città dello spazio’

di Alessandra Marra

Bando Invitalia per la realizzazione di planetario, osservatorio e spazio espositivo. Offerte entro il 13 maggio

Vedi Aggiornamento del 01/06/2020
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Matera. Foto: Alessandra Marra
17/4/2020 – Presto a Matera 'prenderà vita' la “Città dello spazio”, composta da un planetario, un osservatorio e uno spazio espositivo.
 
È stata, infatti, pubblicata da Invitalia la gara per l’affidamento dei lavori per la realizzazione della Città dello spazio, nell’ambito del più ampio intervento di valorizzazione denominato “Parco della storia dell’uomo” che si sarebbe dovuto concludere in tempo per Matera 2019 (Capitale europea della cultura).  
 

Città dello spazio a Matera: cosa prevede la gara

La gara Invitalia, dall’importo complessivo di 950 mila euro, prevede la realizzazione di un planetario, di un telescopio esterno su ruote (necessario alle operazioni di osservazione diretta del cielo) e di uno spazio espositivo e di divulgazione scientifica.
 
Nella realizzazione si dovrà garantire il rispetto dei principi di minimizzazione dell'impegno di risorse non rinnovabili e di massimo utilizzo di quelle rinnovabili, secondo il criterio della massima manutenibilità, durabilità dei materiali e dei componenti, sostituibilità degli elementi, compatibilità dei materiali ed agevole controllabilità delle prestazioni dell'intervento nel tempo.
 
Per presentare le offerte c’è tempo fino al 13 maggio 2020. L’aggiudicazione sarà effettuata secondo il criterio del minor prezzo.
 
 

Matera, come verrà realizzata la 'Città dello spazio'

La Città dello spazio rappresenta uno dei temi inseriti nel percorso narrativo del 'Parco della Storia dell’uomo' e si integra con i progetti della civiltà rupestre, della preistoria e della civiltà contadina. Sarà realizzata nell’area del Centro di Geodesia Spaziale dell’A.S.I. “Giuseppe Colombo”, sull’altopiano delle Murge, a circa 10 chilometri a Est del capoluogo lucano.
 
In quest’area è presente un edificio industriale, al momento utilizzato come deposito e uffici annessi. L’edifico sarà completamente ripensato, ridefinendo l’ingresso posto sul lato nord-est (separato da un secondo ingresso, già esistente, a uso dei soli lavoratori del centro) e migliorando l’accessibilità attraverso un sistema integrato scala-rampa di nuova costruzione.
 
Sarà creato un nuovo spazio di accoglienza capace di ospitare notevoli flussi di visitatori e che, al tempo stesso, sia un ambiente espositivo.
 
L’edificio ospiterà una sezione dedicata a Rocco Petrone e ai meteoriti, attraverso installazioni multimediali, oltre a un planetario con cupola a vista, dotato di 62 posti a sedere e un percorso espositivo-museale che ruotando intorno a esso ricorderà le geometrie a spirali della galassia.
 
La piastra esterna esistente sarà riadattata per l’inserimento futuro di un telescopio esterno su ruote, all’interno di un laboratorio astronomico all’aperto.
 
Saranno, inoltre, creati un guardaroba e uno spazio ristoro e adeguati gli impianti elettrici, di condizionamento e antincendio esistenti.
 

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