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Coronavirus, le Regioni aprono alle piccole manutenzioni edilizie

di Rossella Calabrese

Marche, Liguria, Puglia, Basilicata e Abruzzo spiegano cosa è consentito fare in vista della stagione estiva

Vedi Aggiornamento del 24/04/2020
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16/04/2020 - A piccoli e prudenti passi, istituzioni e imprese provano ad intravedere uno spiraglio verso la normalità. Il DPCM 10 aprile 2020 ha leggermente ampliato l’elenco delle attività consentite e ha innovato la procedura autorizzativa di competenza del Prefetto facendovi rientrare alcune attività di manutenzione delle sedi aziendali.

L'articolo 2, comma 12 del DPCM 10 aprile 2020 prevede infatti che “Per le attività produttive sospese è ammesso, previa comunicazione al Prefetto, l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione”.
 
Di conseguenza, le Regioni hanno spiegato alle aziende dei lori territori come regolarsi. Destinatarie di queste istruzioni sono, al momento, le imprese del comparto balneare, impazienti di riattivarsi in vista della stagione estiva.
 

Marche, via libera a piccoli interventi edilizi negli stabilimenti balneari

La Regione Marche, in un comunicato, ricorda che il DPCM 10 aprile 2020 “consente l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di manutenzione, vigilanza e conservazione”.

In virtù di questa possibilità, la Regione spiega che sono ammesse:
1) le installazioni e gli allestimenti stagionali necessari per l'apertura degli stabilimenti balneari oltre che di piccoli chioschi già autorizzati, senza esecuzione di modifiche o nuove opere, purché le stesse siano svolte all'interno della concessione demaniale marittima senza interferire con spazi pubblici e con l'area di cantiere segnalata e recintata per impedire l'accesso ad estranei;
2) i ripascimenti stagionali e la sistemazione delle spiagge con mezzi meccanici con le medesime modalità operative di cui sopra;
3) negli stabilimenti balneari, le opere minori di cui al DPR 6 giugno 2001 n. 380 ‘Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia’ come di seguito indicate:
- attività edilizia libera per piccoli interventi, di cui all’art. 6 del DPR 380/2001;
- opere edilizie per le quali è sufficiente la CILA, di cui all’art. 6 bis del DPR 380/2001”.
 
Attività, quindi, che dovranno essere comunicate preventivamente al Prefetto, come previsto dalla nuova disciplina.
 

Liguria, ok a piccole manutenzioni negli stabilimenti balneari

“Mi sembra logico che le piccole manutenzioni concesse per le fabbriche nel Decreto del Presidente del Consiglio possano essere concesse anche agli stabilimenti balneari e ai chioschi che devono essere approntati, sistemati e manutenuti in vista della stagione estiva”. Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha sintetizzato in un comunicato l’Ordinanza 19 del 14 aprile 2020.
 
L’Ordinanza ha sostituito il decreto 18 del 13 aprile nella cui sintesi affidata ad una nota si affermava che erano “autorizzati piccoli lavori di restauro nelle abitazioni”. L’Ordinanza invece fa riferimento a lavori di manutenzione degli stabilimenti balneari e dei chioschi in vista della stagione turistica.
 

Puglia, consentita la manutenzione delle spiagge

Anche in Puglia, a seguito dell'Ordinanza firmata ieri pomeriggio dal presidente Michele Emiliano, nei parchi acquatici, stabilimenti balneari e aree demaniali marittime in concessione, previa comunicazione al Prefetto, è ammesso l’accesso da parte dei titolari, di personale dipendente o terzi delegati esclusivamente per lo svolgimento di interventi di manutenzione, sistemazione, pulizia, installazioni e allestimenti delle spiagge, senza esecuzione di modifiche o nuove opere, purché gli stessi siano svolti all'interno dell’area in concessione. E’ obbligatorio adottare ogni misura di contrasto e contenimento della diffusione del contagio negli ambienti di lavoro.
 

Basilicata, ok alla manutenzione delle aree turistiche

In Basilicata, per le attività non sospese, di cui all'allegato 3 del DPCM 10 aprile 2020, è ammessa l'attività di cura e manutenzione di giardini, aree verdi e naturali pubbliche e private, comprese le aree turistiche e le aree naturali quali le spiagge, ivi comprese quelle che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle predette attività, fatto salvo il rispetto delle misure di distanziamento sociale di almeno un metro e dell'utilizzo di guanti e mascherine di protezione individuale.
 

Abruzzo, ok alla manutenzione degli stabilimenti balneari

Il presidente Marco Marsilio e l’assessore al demanio marittimo Nicola Campitelli hanno firmato una Ordinanza che consente di effettuare lavori di manutenzione degli stabilimenti balneari. I titolari di concessioni potranno effettuare la manutenzione degli stabilimenti al fine di valorizzare e conservare le strutture turistiche "che - ha spiegato l’assessore - potrebbero rappresentare la ripartenza per la nostra regione dopo questa terribile emergenza sanitaria. Nello spirito del provvedimento – conclude Campitelli - tutti dovranno ovviamente osservare quanto già previsto in tema di contenimento del contagio e autocertificazione per gli spostamenti".


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