Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Edilportale Digital Forum, al via il primo Summit online della Filiera delle Costruzioni
TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, al via il primo Summit online della Filiera delle Costruzioni
NORMATIVA

Ripartenza dei cantieri edili, la proposta degli ingegneri

di Rossella Calabrese

In 5 punti il metodo per una riapertura che garantisca salute, sicurezza e rispetto dei vincoli normativi

Vedi Aggiornamento del 10/09/2020
Commenti 72901
Foto: Katarzyna Bialasiewicz © 123rf.com
22/04/2020 - La pandemia da coronavirus sta impattando enormemente anche sui mercati, generando un clima di sfiducia già messo a dura prova dalla congiuntura economica e sociale.
 
Le stringenti misure adottate dal Governo per ridurre la diffusione del virus hanno decisamente contenuto la curva dei contagi che nell’ultimo periodo ha dato degli incoraggianti segnali di riduzione, lasciando intravedere la possibilità di programmare la ripartenza delle attività produttive.
 
Nel DPCM 10 aprile 2020, seppure il ritorno alla normalità appare ancora lontano, si è prevista dal 4 maggio una graduale ripresa delle attività produttive, subordinata al rispetto di taluni obblighi come l’uso dei dispositivi di protezione, il rispetto del distanziamento sociale e l’adozione di nuove procedure organizzative.
 
Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) sintetizza così il difficile contesto in cui ci troviamo e propone il proprio contributo al dimensionamento delle misure anticontagio, adottando approcci integrati e specifiche metodologie d’azione volte a consentire l’efficace riorganizzazione e di conseguenza il sicuro riavvio delle attività produttive, coerentemente con i livelli di sicurezza sanitaria assegnati dalle autorità competenti.
 
La base di partenza resta il “Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro siglato dal Governo il 14 marzo 2020, attraverso il quale sono state fornite le indicazioni operative.
 
In tale ambito, il CNI ritiene corretto l’approccio previsto per i cantieri dove è presente il Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione, a cui è richiesto di predisporre e fare applicare un Piano di Sicurezza e Coordinamento integrativo finalizzato a definire le misure da adottare con i relativi costi.
 

Ripartenza dei cantieri edili, le 5 proposte degli ingegneri

Ai fini di una efficace, rapida e sicura ripartenza delle aziende e dei cantieri, il CNI propone il seguente schema d’azione:
 
1. Ogni attività produttiva dovrà predisporre un Piano di Sicurezza Anticontagio (PSA) in cui definire qualitativamente e quantitativamente le misure da adottare.
 
2. L’estensore del PSA sarà un Tecnico Abilitato ad espletare il ruolo di Coordinatore della Sicurezza secondo l’attuale schema normativo definito nel D.Lgs. 81/2008 artt. 91-92 Titolo IV.
 
3. La verifica del corretto adempimento dei contenuti del PSA sarà di competenza del Coordinatore della Sicurezza in stretto coordinamento con il Comitato di Crisi.
 
4. Il PSA dovrà essere pensato come un documento dinamico e scalabile in grado di recepire tempestivamente le previsioni del comitato tecnico scientifico o della task force covid-19.
 
5. La quantificazione dei costi delle misure anticontagio sarà riportata nel PSA in riferimento a listini ufficiali ovvero a preventivi forniti dal Datore di Lavoro.
 
 
Le proposte sono state inviate dal CNI al al Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli.
 
“Gli ingegneri italiani sono certi che proprio nei momenti di congiuntura sanitaria, economica e sociale come quelli che stiamo vivendo, oltre che per scongiurare il rischio di un 'contagio di ritorno', sia necessario affidare a professionisti responsabili e qualificati l’onere di garantire il puntuale rispetto dei protocolli anticontagio per aziende e cantieri, per il tempo necessario a decretare il termine dell’emergenza”.
 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui