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600 euro a ingegneri, architetti, geometri: via libera alle domande

di Rossella Calabrese

Aperte le procedure per richiedere l’indennizzo alle Casse di Previdenza private e all’INPS

Vedi Aggiornamento del 19/03/2021
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Foto: dolgachov © 123rf.com
01/04/2020 - Scatterà oggi alle 12.00 l'apertura della procedura, sui siti web delle Casse di Previdenza private (Inarcassa, Cipag, ecc), per richiedere l’indennizzo di 600 euro per il mese di marzo, previsto dal DL Cura Italia e disciplinato dal decreto 28 marzo 2020 dei Ministri del Lavoro e dell’Economia, pubblicato sul sito web del Ministero del Lavoro.
 

Le Casse aderenti all’Adepp hanno concordato che il modulo sarà disponibile a partire dalle ore 12 di oggi 1° aprile e sarà attivo fino al 30 aprile.
 

600 euro anche a chi non è in regola con i contributi

A differenza della prima bozza di decreto attuativo, il testo pubblicato oggi non contiene il requisito della regolarità in materia di obblighi contributivi. Sono stati, dunque, ascoltati coloro i quali nei giorni scorsi avevano protestato contro questa clausola ritenendola inopportuna in un momento di grave difficioltà per tutti i professionisti.
 

600 euro a ingegneri, architetti, geometri: domande alle Casse

Ingegneri e architetti devono inoltrare la domanda attraverso l’area riservata Inarcassa On Line, nella sezione del menu ‘domande e certificati’ selezionando ‘indennità una tantum liberi professionisti – art.44 DL 18/2020’.

Anche i geometri devono inviare la domanda attraverso il servizio on line dedicato presente nell’Area Riservata del sito web istituzionale della Cassa.

Ricordiamo che l’importo di 600 euro sarà riconosciuto ai professionisti:
- con reddito complessivo percepito nell’anno di imposta 2018 non superiore a 35.000 euro e la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati in coseguenza dell'emergenza Covid19;
- che abbiano percepito nell’anno di imposta 2018 un reddito complessivo compreso tra 35.000 euro e 50.000 euro e che abbiano cessato (cioè chiuso la Partiva Iva tra il 23 febbraio e il 31 marzo 2020), ridotto o sospeso l'attività lavorativa (cioè abbiano subìto una riduzione di almeno un terzo del reddito nel primo trimestre 2020 rispetto al primo trimetre 2019).
 

600 euro a ingegneri e architetti, le risorse

Da oggi e fino al 30 aprile 2020 i professionisti potranno presentare agli enti di previdenza cui sono iscritti le domande per l’ottenimento dell’indennità, secondo lo schema predisposto dai singoli enti previdenziali. Gli enti ne verificheranno la regolarità ed erogheranno il beneficio secondo l’ordine cronologico delle domande presentate.
 
Inarcassa ha assicurato che avrà cura di non escludere alcun professionista avente diritto.
 
Le risorse arrivano dal ‘Fondo per il reddito di ultima istanza’ istituito dall’articolo 44 del DL Cura Italia e destinato ad autonomi e liberi professionisti. Ai professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui ai Dlgs 509/1994 e 103/1996 sono destinati 200 milioni di euro sul totale dei 300 milioni che costituiscono la dotazione del Fondo.
 
  

 

Autonomi e professionisti iscritti all'INPS

I lavoratori autonomi, i liberi professionisti, i co.co.co. e i lavoratori subordinati iscritti alla gestione separata INPS, le cui attività lavorative sono colpite dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, devono richiedere il bonus di 600 euro attraverso il sito dell'INPS.

Si tratta - lo ricordiamo - di:
- liberi professionisti titolari di Partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020 e lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla data del 23 febbraio 2020, iscritti alla Gestione separata INPS;
- lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago; lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali; operai agricoli a tempo determinato.

Devono essere utilizzati i consueti canali telematici: PIN rilasciato dall'INPS (sia ordinario sia dispositivo); SPID di livello 2 o superiore; Carta di identità elettronica 3.0 (CIE); Carta nazionale dei servizi (CNS). È possibile accedere ai relativi servizi anche in modalità semplificata, previo inserimento della sola prima parte del PIN dell'INPS, ricevuto via SMS o e-mail subito dopo la relativa richiesta.

La procedura è formalmente aperta da questa mattina ma il sito sta avendo problemi di sovraccarico.


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