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Coronavirus, in Campania 1000 euro ai professionisti in aggiunta al bonus nazionale

di Alessandra Marra

Le Regioni si attivano con misure locali. Microprestiti in Puglia, Basilicata, Lazio, Piemonte e Marche

Vedi Aggiornamento del 10/07/2020
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09/04/2020 – Anche le Regioni si attivano a favore dei professionisti e degli autonomi penalizzati dalla crisi economica derivata dall’emergenza coronavirus. Tra i provvedimenti più ‘sostanziosi’ quello della Campania che prevede, un bonus aggiuntivo a quello nazionale.
 

Coronavirus, le misure della Campania per i professionisti

La Regione Campania ha varato un Piano Socio Economico contro la crisi da 604 milioni di euro con misure specifiche per professionisti e microimprese.
 
Nell’ambito del Piano, sono stati stanziati 80 milioni di euro per i liberi professionisti e 80 milioni di euro per le micorimprese.
 
In particolare, è previsto per ogni professionista un assegno individuale una tantum di 1.000 euro da erogare a maggio ad integrazione del bonus di 600 euro già riconosciuto dal Governo nazionale, mediante la collaborazione istituzionale dell’INPS e delle Casse di previdenza degli ordini professionali.
 
Tale misura è stata calcolata su una platea di circa 80.000 professionisti/lavoratori autonomi, che hanno fatturato meno di 35.000 euro nel 2019 e che autocertifichino una riduzione delle attività nei primi 3 mesi del 2020.
 
 

Microcredito professionisti: le misure regionali

Al momento, la Campania sembra essere l’unica Regione ad aver previsto un bonus aggiuntivo a quello nazionale. Le altre regioni, invece, stanno optando per altre misure di sostegno come il microcredito.
 
La Regione Puglia, ad esempio, sta lavorando per mettere in campo 450 milioni di euro a supporto di imprenditori, artigiani, professionisti, lavoratori autonomi e famiglie messi in crisi dall’emergenza attraverso garanzie e liquidità alle imprese.
 
Viene previsto un microprestito speciale, rivolto a tutte le microimprese, i titolari di Partita Iva, i lavoratori autonomi e i liberi professionisti, per la concessione di prestiti fino a 30mila euro, a tasso zero, restituibili in sei anni, erogati direttamente da Puglia Sviluppo.
 
La Basilicata ha approvato a fine marzo una delibera che contiene una misura speciale da 9 milioni di euro di sostegno alle imprese, ai lavoratori autonomi e a liberi professionisti tramite l’istituzione fondo "Piccoli prestiti per il sostegno e il rafforzamento delle micro imprese lucane".
 
L’obiettivo è quello di fornire liquidità ai lavoratori autonomi, ai liberi professioni e alle microimprese che si trovino in situazioni di difficoltà di accesso al credito per incentivare la realizzazione di nuovi progetti, l’espansione dell’impresa e il rafforzamento delle attività generali comprese le operazioni sul circolante.
 
Anche il Lazio ha attivato finanziamenti per imprese e partite Iva attraverso il Fondo Rotativo Piccolo Credito, destinato a erogare con modalità semplificata prestiti.

In Piemonte è operativa da Marzo la Sezione speciale Piemonte del Fondo Centrale di Garanzia, uno strumento di sostegno grazie al quale professionisti ed imprese possono ottenere più agevolmente i prestiti, garantendo fino a un massimo del 80% del finanziamento concesso all'impresa dalla propria banca o intermediario finanziario.
 
La sezione speciale agevola, inoltre, la concessione di credito alle imprese di micro, piccole o medie dimensioni e i professionisti degli ordini professionali o aderenti ad associazioni professionali anche incrementando la misura della riassicurazione che il fondo concede ai finanziamenti garantiti dai confidi o da altri soggetti.

AGGIORNAMENTO DEL 10/04/2020 - Anche la Regione Marche si è dotata di una legge per il sostegno ai lavoratori autonomi; a infatti, messo in campo un fondo di emergenza di 14,2 milioni basato sugli incentivi al sistema del credito, che saranno disponibili dal 14 aprile 2020 presso i Confidi.
 
Di queste risorse, 11,7 milioni di euro sono stati stanziati per prestiti a tasso agevolato e 2,5 milioni per contributi a fondo perduto, per abbattere il costo degli interessi e delle garanzie per l’accesso ai finanziamenti. Credito da 25 mila a 40 mila euro senza vincolo percentuale di fatturato per le imprese e fino a 5 mila euro per i lavoratori autonomi. La durata prevista del prestito è di 72 mesi, con 24 mesi di preammortamento.

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