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AZIENDE

AERtetto per il Polo Enologico di Avellino

Il progetto di recupero della copertura di uno degli edifici principali

05/05/2020 - Un intervento importante per il territorio, per valorizzarne le eccellenze, per costruire un percorso formativo di alto livello, per diffondere la cultura e alimentare la conoscenza. AERtetto ha contribuito al rifacimento della copertura di uno degli edifici principali del Polo Enologico di Avellino, un nuovo punto di riferimento per la formazione dei professionisti ma anche un luogo di incontro tra produzione e istituzioni.

Il contesto
Un progetto complesso che nasce da lontano, addirittura dal 2015 quando la Provincia di Avellino varò un piano strategico per valorizzare il territorio dell’Irpinia attraverso attività che potessero far crescere le eccellenze della regione. Una serie di poli territoriali di formazione, ciascuno dei quali aveva l’obiettivo di mettere a sistema competenze e conoscenze per garantire formazione ai giovani e aiutare la crescita del business delle realtà imprenditoriali. Nello specifico era stata programmata la realizzazione del Polo Enologico di Avellino, del Polo formativo sulla concia a Montoro, del Polo alberghiero ad Ariano Irpino, del Polo della musica e delle arti, a Gesualdo, e in Alta Irpinia del Polo agroalimentare e della Green Economy.

La scelta di Avellino per il Polo Enologico deriva dalla specificità della città e dalla storica e consolidata tradizione nel settore enologico portata avanti dall’Istituto Tecnico Agrario della città, fondato da Francesco De Sanctis nel 1880” – racconta l’Ing. Antonio Marro R.U.P. della Provincia di Avellino - “Identità rafforzata dall’attivazione del corso di laurea in “Viticoltura ed Enologia” in accordo con la Facoltà Agraria di Portici dell’Università di Napoli che ha formato e sta formando generazioni di tecnici, che hanno contribuito con la loro professionalità all’affermazione della storica produzione locale. Il Polo Enologico rappresenta una straordinaria e concreta possibilità di lavoro per i giovani e un’importante occasione di sviluppo del territorio. In Irpinia si producono alcuni tra i vini più pregiati del Paese, una tradizione secolare, apprezzata in Italia e all’estero: basti pensare a produzioni tipiche di questa terra come i bianchi DOC Fiano di Avellino e Greco di Tufo o il rosso superiore DOCG Taurasi”. Per la sede del Corso di Laurea era già stata individuata come sede l’azienda agraria ubicata all’ingresso ovest di Avellino, viale Italia, collina Solimene, al confine con il Comune di Mercogliano. Ed è proprio qui, dove gli studenti provenienti da tutta Italia, ma non solo, frequentano i corsi da oltre dieci anni, che sta sorgendo il nuovo Polo Enologico, un campus moderno e integrato in grado di offrire ai suoi utenti luoghi di studio e di formazione secondo i più alti standard qualitativi.

In una prima fase dei lavori sono state restaurate la palazzina Est e l’edificio centrale del complesso edilizio esistente, ove è insediato ed attivo il corso triennale di laurea, nonché completata la riabilitazione strutturale della palazzina centrale. Le successive fasi prevedevano il restauro e recupero funzionale dell’edificio Ovest, sede anche del museo multimediale e dell’ enoteca regionale, la costruzione del nuovo corpo di fabbrica da destinare a microvinificazione e sala convegni, la sistemazione delle aree e dei percorsi esterni di accesso e pertinenza e le aree parcheggio. Prosegue l’Ing. Marro “Le nuove strutture del campus dovranno ospitare spazi e ambienti adeguati per insediare attività per la promozione e visibilità del Polo Enologico, tra cui una sala convegni e seminari didattici, un museo multimediale e locali per l’enoteca regionale. Ridefiniremo gli ambienti della sede universitaria, prevedendo i necessari locali e spazi didattici per la laurea triennale, per la laurea magistrale e per i master specialistici. Inoltre attiveremo attività di servizio conto terzi di analisi e ricerca, di supporto alle aziende locali della tutta la filiera del vino. Il Polo deve diventare un punto di riferimento per chiunque operi in questo settore”.

L’edificio Ovest e la copertura
La massima attenzione in questa fase è stata dedicata al recupero dell’edificio Ovest, un fabbricato vincolato che versava purtroppo in pessime condizioni per anni di abbandono e numerosi danneggiamenti. Il progetto prevedeva pertanto la completa riqualificazione del volume esistente, la messa in sicurezza della struttura portante, anche dal punto di vista sismico, il rifacimento completo della copertura e di tutti gli impianti, oltre alla distribuzione della volumetria disponibile. Un lavoro complesso come sottolinea il Direttore Lavori Ing. Michele Famiglietti di Costructura Consuting soc. coop. “I lavori sull’edificio Ovest hanno seguito un progetto integrato complesso e articolato in quanto ci trovavamo a intervenire su manufatti con una forte valenza storica e culturale. L’edificio era in pessime condizioni. Il suo impianto planimetrico semplice e regolare, un rettangolo compatto, ha determinato le nostre scelte in merito alla suddivisone degli spazi. Articolato su due livelli il volume è stato frazionato in modo da ottenere spazi con accesso indipendente, così da poter gestire la struttura nel miglior modo possibile per i diversi obiettivi del progetto. Proprio per questo sul lato opposto del fronte principale, è stato addossato all’edificio un ballatoio in ferro e vetro che permette di distribuire gli accessi al livello superiore. Una scelta presa in accordo con la Soprintendenza che migliora considerevolmente la fruibilità dell’edificio senza stravolgerne le caratteristiche salienti. Il recupero delle strutture perimetrali e il loro adeguamento sismico è stato ottenuto tramite l’impiego di intonaci armati con reti, che laddove possibile hanno consentito di impacchettare il muro in un sandwich consolidato”.

Nel recupero della struttura, l’obiettivo principale era ottenere spazi adeguati alla didattica e alle attività ad essa connesse, garantendo il massimo comfort per studenti e personale docente. Le scelte progettuali si sono orientate proprio in questo senso. Prosegue l’Ing. Famiglietti: “Abbiamo installato un pavimento radiante per riscaldare gli ambienti ma anche nel rifacimento della copertura, completamente distrutta, abbiamo pensato a una soluzione che migliorasse le performance complessive dell’involucro. Per questo la possibilità di avere una ventilazione come avviene di fatto utilizzando il sistema AERcoppo®”.

La copertura è stata ovviamente uno dei passaggi più importanti del progetto. Andava interamente ricostruita. Si è optato per una capriata classica in legno lamellare che poggia direttamente sui muri portanti tramite la realizzazione di un cordolo perimetrale mentre sulle facciate di testa è stato ricostruito il tessuto murario per completare la geometria della campata. Sopra la capriata sono state poi posate le travi secondarie e un tavolato di abete. Poi si è proceduto con la stesura della barriera al vapore e dello strato impermeabilizzante costituito da schiuma poliuretanica distribuita a spruzzo nello spessore di 6 cm. Un pacchetto di copertura che rispecchia in pieno lo spirito green del progetto e l’attenzione al manufatto originale. Ancora l’Ing. Famiglietti: “Ci è sembrato scontato utilizzare un materiale come il legno per ricostruire la copertura. È un materiale straordinario che ben interpreta l’essenza del nostro progetto e l’obiettivo primario che ci siamo posti. Quello di assicurare il massimo comfort agli studenti delle nostre scuole. Considerando che gli ambienti al livello superiore hanno la copertura a vista abbiamo poi pensato fosse opportuno garantire una ventilazione della copertura, che potesse raffreddare l’ambiente nei periodi estivi e isolarlo in quelli invernali. Per questo abbiamo accettato con entusiasmo la proposta migliorativa che ci è giunta dall’impresa che ha seguito i lavori in merito all’impiego del sistema AERcoppo® e oggi siamo molto contenti di averlo fatto. Il lavoro è terminato da qualche mese e anche se sottoposto a numerose sollecitazioni da parte degli agenti atmosferici il manto di copertura ha mantenuto la sua perfetta stabilità”.

Massimo comfort con AERcoppo®
Al di sopra dello strato impermeabilizzante si è quindi deciso di utilizzare il sistema AERcoppo® di AERtetto, una soluzione in grado di assicurare prestazioni eccellenti in linea con le richieste specifiche del progetto. Un sistema versatile, in grado di garantire una ventilazione della copertura, una soluzione proposta dall’impresa costruttrice che ha eseguito i lavori. L’Arch. Luigi Sgueglia, titolare di Mastio Restauri s.r.l. ci spiega infatti come “Il nostro know how su questo sistema ha fatto la differenza. "Conosciamo molto bene il sistema AERcoppo® perché lo utilizziamo con successo da anni. Proprio per questo lo abbiamo ritenuto idoneo al questo progetto, in considerazione della tipologia dell’edificio e della destinazione d’uso che doveva avere la nuova struttura. Tra le sue caratteristiche essenziali senza dubbio va ricordata la possibilità di generare una ventilazione sulla copertura, condizione che migliora sensibilmente il comfort degli ambienti sottotetto. Inoltre il sistema è flessibile ed estremamente versatile, oltre che facile da montare. Lo abbiamo impiegato in progetti molto diversi per dimensioni, tipologia dell’edificio e della copertura e condizioni della struttura, e non abbiamo mai avuto difficoltà. Il sistema è anche facile da montare posare non dovendo forare lo strato impermeabilizzante”.

Gli fa eco l’Ing. Giovanni Masella, Direttore Tecnico di Mastio Restauri “Lo reputiamo un sistema molto efficace e l’abbiamo utilizzato spesso per intervenire su beni vincolati e su strutture lignee restaurate, casi nei quali ovviamente la leggerezza del sistema è una caratteristica vincente. Nel Polo Enologico la struttura lignea è nuova e quindi non c’erano particolari problemi di carico ma in altri casi è stato un plus fondamentale”. I lavori di posa sulla copertura dell’edificio Ovest sono proceduti con un ritmo sostenuto e senza intoppi rispettando le tempistiche previste “Abbiamo ormai una produttività piuttosto elevata” – specifica l’Ing. Masella – “riusciamo con la nostra squadra a realizzare 160 mq al giorno di copertura con questo sistema. Anche in questo caso abbiamo completato celermente il posizionamento di AERcoppo® senza particolari problemi”.

Dopo il posizionamento del sistema si è provveduto alla stesura dei coppi, tutti nuovi. AERcoppo® ha permesso un allineamento perfetto sia in gronda che sul colmo così da soddisfare anche le esigenze estetiche e formali e mantenere le quote originali. “Non dimentichiamoci due dettagli importanti” – conclude l’Ing. Masella – “che testimoniano, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la validità di aver utilizzato questo sistema. Da un lato la caduta accidentale di carichi verticali, rappresentati in questo contesto dalle pigne, anche di grosse dimensioni, che si staccano dai pini e precipitano sulla copertura. Al momento non si sono verificate rotture e il sistema ha tenuto perfettamente. Ultimo, ma non per importanza, la necessità di installare una linea vita sul nuovo tetto. L’elemento di AERcolmo® fornito da AERtetto ha permesso di installare facilmente questo dispositivo fondamentale per garantire massima sicurezza durante i prossimi interventi di manutenzione”. Ancora una volta, anche il progetto del Polo Enologico di Avellino testimonia come la versatilità di AERcoppo® permetta di affrontare sfide diverse in termini di tipologie di copertura e allo stesso tempo garantisca una posa semplice e veloce per rispettare le scadenze del progetto.

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