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AZIENDE

La sanificazione dei pavimenti in resina con IPM SANIX

di IPM Italia

Con un livello di inibizione da contatto pari al 99.9%, l’esclusiva tecnologia IPM Italia mantiene sicure, sane e igieniche le superfici in resina, anche solo con un intervento di riqualificazione sul preesistente

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11/05/2020 - Nel momento storico che stiamo vivendo, la sanificazione e la salubrità degli ambienti è un obbligo di legge e in tal senso, anche i pavimenti e la loro capacità di mantenere le caratteristiche igieniche nel tempo svolgono un ruolo importante.

Ma se non sempre è possibile intervenire con un’opera di demolizione e rifacimento della superficie, è bene ricordare che si può agire su pavimenti preesistenti rinnovandoli con interventi mirati che garantiscono, oltre a una migliore resa estetica e una ritrovata funzionalità, anche un più alto grado di igiene e sicurezza. Esistono infatti tecnologie di sanificazione innovative e specificatamente studiate per questo settore.

Come ricorda Andrea Penati, Direttore Tecnico di IPM Italia: “La riqualificazione di pavimenti preesistenti può essere relativa ad ambienti pubblici e privati di qualunque dimensione, e interessa prevalentemente le superfici in resina o calcestruzzo. Il vantaggio di riqualificare i pavimenti non soltanto risiede in un eccellente risparmio di tempo (e dunque in un minore investimento economico), ma anche nella possibilità di poter effettuare interventi mirati che non interrompono il normale ciclo produttivo. Questo intervento può risultare particolarmente vantaggioso per uffici, laboratori, grandi strutture commerciali e attività produttive in genere, soprattutto in questo momento”.

In quest’ottica IPM Italia da sempre impegnata in attività di Ricerca e Sviluppo grazie al suo laboratorio interno, ha sviluppato la tecnologia IPM Sanix. Specificatamente dedicata ad ambienti ospedalieri, è però applicabile anche in qualsiasi ambiente industriale o civile, pubblico o privato.

IPM Sanix è un additivo che viene miscelato direttamente nel formulato resinoso al momento della sua produzione: per questo è possibile integrarlo nelle diverse tipologie di pavimentazione di IPM Italia come quelle studiate per il settore meccanico (come IPM BLINDO) o quelle destinate al settore alimentare (come IPM STRATOS) o anche al settore contract, che nella pavimentazione IPM FABRIKA trova espressione di estetica e resistenza.

Una pavimentazione in resina additivata con IPM Sanix diventa una superficie igienica protetta da agenti esterni: è proprio la tecnologia alla base dell’additivo a rendere la superficie inattaccabile allo sviluppo di muffe e batteri, più semplice da pulire e manutenere e a garantire che rimanga inalterata nel tempo anche dopo un utilizzo prolungato e ripetuti lavaggi e sanificazioni.

“I protocolli del Ministero della Salute emanati in questo periodo di emergenza sanitaria impongono l’obbligo di sanitizzazione degli ambienti di lavoro con idrosoluzioni alcoliche o ipocloridriche. La sanitizzazione porta nell’immediato le superfici ad avere una carica batterica prossima allo 0%. Ma va da sé che l’utilizzo delle superfici alza nuovamente il livello di carica batterica, motivo per cui è necessario rieseguire l’operazione a cadenza regolare. IPM Sanix, oltre a permettere una sanitizzazione dei pavimenti a norma di legge, mantiene nel tempo la carica batterica delle superfici prossima allo 0% anche se continuamente utilizzate”, prosegue Andrea Penati. IPM Sanix protegge le superfici dagli agenti esterni e dall’azione di microrganismi patogeni creando un ambiente ostile alla loro prolificazione. IPM Sanix è il risultato di lunghe ricerche nella formulazione di prodotti sempre più innovativi per il settore delle pavimentazioni da parte di IPM Italia: oltre a essere conforme alla normativa, il livello di inibizione da contatto di IPM Sanix è pari al 99.9%.

DECRETO CURA ITALIA: GLI INCENTIVI ALLA SANIFICAZIONE

IPM Italia ricorda che il Governo con il Decreto “Cura Italia” incentiva la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura del contenimento del contagio da COVID-19, da parte di coloro che esercitano attività d’impresa, artigianale o professionale mediante il riconoscimento di un credito d’imposta. I beneficiari sono coloro che esercitano attività d’impresa, artigianale o professionale, con sede legale e/o unità operativa in Italia.
 
L’agevolazione assumerà la forma di un credito d’imposta, riconosciuto per il periodo d’imposta 2020, pari al 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di € 20.000,00.

 

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