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PROFESSIONE

Professionisti, nel DL Rilancio bonus da definire ed esclusione dai contributi a fondo perduto

di Alessandra Marra

Altri 850 milioni di euro al ‘Fondo per il reddito di ultima istanza’ ma c’è incertezza per l’importo e la tempistica dell’indennità

Vedi Aggiornamento del 02/12/2020
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Foto: Zadorozhniy ©123RF.com
20/05/2020 – Per i mesi di aprile e maggio i professionisti ordinistici dovrebbero poter contare su un bonus economico per sopperire alla crisi dovuta a coronavirus, sulla falsariga di ciò che è avvenuto a marzo. L'importo, però, non è stato definito e i tempi per l'erogazione del contributo potrebbero allungarsi.

Come se non bastasse, i professionisti non potranno accedere ai contributi a fondo perduto previsti per le imprese.

A prevederlo il Decreto Rilancio pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
 

Bonus per professionisti anche per aprile e maggio

Il Decreto Rilancio, all'art. 78, stabilisce che ai professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria spetti, anche per i mesi di aprile e maggio 2020, un’indennità economica. 

Viene, infatti, rifinanziato con altri 850 milioni il ‘Fondo per il reddito di ultima istanza’ finalizzato al sostegno al reddito dei lavoratori dipendenti e autonomi. Il Fondo, introdotto dal DL Cura Italia con una prima dotazione di 300 milioni di euro (con cui è stato possibile erogare il bonus 600 euro di marzo), aumenta così a 1150 milioni di euro.
 
Come accaduto per il mese di marzo, i professionisti ordinistici otterranno il bonus erogato dallo Stato attraverso le Casse private (Inarcassa per architetti e ingegneri, Cipag per i geometri, ecc.).
 
Ai fini del riconoscimento delle indennità per aprile e maggio, i soggetti titolari della prestazione, alla data di presentazione della domanda, non devono essere: titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato nè titolari di pensione.
 
 

Bonus per professionisti: l’incognita sull’importo dell’indennità

Rispetto alla prima bozza del DL Rilancio, sparisce il riferimento all’importo di 600 euro per l’indennità, come per il mese di marzo; di conseguenza, per conoscere l’importo riservato loro i professionisti dovranno attendere un decreto dal Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze che definirà anche le modalità per ottenerlo.

L’eliminazione del riferimento ai 600 euro fa tornare in auge l’ipotesi dell’innalzamento a 800 euro ipotizzato dal sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta.
 
Rimane incerta, però, la questione sui tempi per l’accredito del bonus in quanto sarà il decreto interministeriale attuativo che li definirà.
 


Professionisti: esclusi dai contributi a fondo perduto

La norma in vigore prevede, all'articolo 25, un contributo a fondo perduto per le imprese e gli autonomi che nel mese di aprile 2020 avessero registrato un calo dei ricavi o dei compensi di due terzi rispetto al fatturato dello stesso mese del 2019, con un indennizzo minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 euro per le persone giuridiche.
 
Sono, invece, esplicitamente esclusi i professionisti ordinistici, ovvero quelli iscritti ad Enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.
 

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