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Ripartenza, le istruzioni di CoLAP per i liberi professionisti

Ripartenza, le istruzioni di CoLAP per i liberi professionisti

Come ricevere i clienti in studio, organizzarsi all’esterno, gestire i collaboratori

Vedi Aggiornamento del 21/09/2020
Foto: Dmitrii Shironosov ©123RF.com
di Alessandra Marra
Vedi Aggiornamento del 21/09/2020
18/05/2020 - Come possono i professionisti adottare tutte le misure precauzionali e di prevenzione per mettere in sicurezza il proprio studio professionale e tutelare la propria salute e quella dei collaboratori e della clientela?
 
A spiegarlo CoLAP - Coordinamento Libere Associazioni Professionali - che, pur lamentando l’assenza di regole chiare e omogenee da parte del governo e di alcune regioni, sta delineando un Vademecum di carattere generale che fornisca il supporto necessario alla riorganizzazione dello studio per l’attuazione delle misure anti-contagio a seconda di ogni tipologia di studio professionale.

Il DPCM 17 maggio 2020, comunque, ribadisce le regole per le attività professionali, puntando soprattutto al lavoro agile, svolto presso il proprio domicilio o in modalità a distanza e continuando ad incentivare ferie e congedi. Inoltre, specifica che devono essere assunti protocolli di sicurezza anti-contagio con adozione di strumenti di protezione individuale e devono essere incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro.
 

Sicurezza negli studi professionali: i casi analizzati da CoLAP 

CoLAP fornirà specifiche linee guida a seconda di 5 diverse tipologie di realtà professionali:
- professionista singolo che opera in autonomia e riceve clienti in studio;
- professionista singolo che opera in autonomia ma presso i locali della propria abitazione;
- professionista che opera con dipendenti e/o collaboratori;
- professionista che opera prevalentemente all’esterno delle proprie strutture ma in ambienti “Organizzati” (scuole, tribunali, uffici pubblici, aziende e simili);
- professionista che opera prevalentemente all’esterno delle proprie strutture ma in ambienti non “Organizzati” (privati, luoghi pubblici, all’aperto e simili).
 
In merito alla possibile evoluzione dell’organizzazione del lavoro, CoLAP ha individuato due macrocategorie di professioni:
1) professioni che sono svolte senza la necessità di vicinanza e/o contatto;
2) professioni che per loro natura hanno la necessità di vicinanza e/o contatto con il cliente.
 
 

Studi professionali: come garantire la sicurezza a seconda dell'organizzazione

Ad esempio, nel caso di attività in studio con i clienti, CoLAP suggerisce di distanziare gli appuntamenti (mantenendo un tempo tra una seduta e l’altra) per ridurre l’accesso, utilizzare la sala d’attesa prevalentemente come luogo di passaggio e dotare tutti gli ambienti di specifici dispenser di gel detergenti e materiale monouso.
 
Per l’organizzazione dello spazio di lavoro, il Vademecum indicherà come predisporre la stanza selezionando solo gli strumenti utili e necessari per svolgere la seduta con ciascun cliente e lasciare la strumentazione non utilizzata chiusa nell’armadio o in altro spazio dedicato.
 
Nel caso in cui un professionista singolo che opera in autonomia ma presso i locali della propria abitazione, CoLAP suggerisce di organizzare le attività in modo tale che tra un appuntamento e l’altro ci sia un lasso di tempo non inferiore a 15 minuti.
 
Inoltre, sia il professionista che il cliente devono indossare: mascherina e guanti, mentre il cliente deve indossare anche i copriscarpe messi a disposizione del professionista all’ingresso.
 
Infine, si suggerisce ad altre persone conviventi di non transitare in concomitanza del cliente e del professionista. Qualora una persona convivente manifestasse sintomi, il professionista non potrà ricevere clienti fino ad accertamento medico.
 
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