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PROGETTAZIONE

Il rilancio dell’edilizia passa anche dal BIM

di Paola Mammarella

Assobim chiede risorse per la digitalizzazione del settore costruzioni attraverso l’informatizzazione dei cataloghi dei componenti per l’edilizia

Vedi Aggiornamento del 03/06/2021
Commenti 6552
Foto: everythingpossible©123RF.com
25/05/2020 – Destinare all’innovazione parte delle risorse stanziate per uscire dall’emergenza Coronavirus e far diffondere il BIM tra piccole imprese e nelle Amministrazioni. È la proposta lanciata da Assobim, associazione nata con lo scopo di dare rappresentatività alla filiera tecnologica del Building Information Modeling.
 

BIM, digitalizzazione per la ripresa

Assobim sottolinea che, nel periodo del lockdown, lo smart working e la gestione digitale dei processi hanno consentito la prosecuzione di molte attività. Tuttavia, molte aziende sono in difficoltà perché non riescono a gestire da remoto alcune operazioni. Per questo, è fondamentale la digitalizzazione dei processi.
 
Nel settore costruzioni, sostiene Assobim, la risposta è rappresentata dal BIM, che è lo strumento di lavoro idoneo in grado di aiutare gli operatori ad avviare il processo di revisione e di riconfigurazione in senso digitale dell’intera filiera delle costruzioni.
 
Nonostante ciò, spiega Assobim, a livello istituzionale manca una strategia industriale e una road map che indichi che la digitalizzazione è l’unica strada per ridurre il gap con gli altri settori produttivi.
 

BIM,  qualificazione delle PA per la ripresa 

Secondo Assobim, parte delle risorse stanziate per la ripresa dovrebbero essere destinate all’innovazione. Oltre a questo, Assobim chiede di rafforzare il DM 560/2017, accorpandolo al Codice Appalti. Il Governo sembra aver già mosso dei passi in questa direzione, inserendo i riferimenti al BIM nella nuova bozza del Regolamento attuativo del Codice Appalti.
 
Assobim propone inoltre il riconoscimento di incentivi per le stazioni appaltanti pubbliche che si atterranno al Decreto BIM, mostrando di possedere le competenze e gli strumenti tecnologici adeguati.
 

BIM, sostegno alle imprese per la progettazione smart

Per consentire la ripartenza, Assobim propone infine il supporto alle imprese che adotteranno strumenti per la digitalizzazione dei processi nella filiera delle costruzioni, come l’informatizzazione dei cataloghi dei componenti per l’edilizia, della messa in opera e della manutenzione.

Si tratta, in sostanza, di incentivare chi adotta metodi per la progettazione intelligente basati sui modelli 3D, che consentono di progettare, costruire e gestire in modo efficiente gli edifici e le infrastrutture. Obiettivi portati avanti da BIM Archiproducts che consente un metodo di progettazione collaborativo basato sui più aggiornati standard internazionali.
 

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Altri commenti
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Davide

ma scusate...il mio studio è sempre stato "ultra digitale", usavamo BIM 10 anni fa come standard, i rendering, i video, la cura maniacale nella presentazione di tavole prima cartacee ed adesso comprensibili con un editing PDF da studio pubblicitario, poi arriva la presentazione alla PA: "mi scusi ma insieme ai PDF firmati ci deve mandare anche i pdf semplici perchè altrimenti come facciamo a vedere i disegni?"--"mi scusi ma il DWG che ci ha mandato è un formato sconosciuto (REVIT), ci può mandare un PDF?"--"mi scusi ma come facciamo a vedere un PDF così grande su un monitor (foglio A2 in quanto gli A0 abbiamo capito che è una causa persa) "mi scusi ma deve inviarci anche il cartaceo o non possiamo valutare il suo progetto"--"mi scusi ma se supera il limite di 5mb non riceviamo la mail"-- quindi la semplificazione digitale allo stato attuale ha portato a ridurre ai minimi termini ciò che invii, di lavorare il doppio perchè prima fai i PDF e li invi firmati e poi devi andare previo appuntamento a lasciarli alla PA (uffici tecnici comunali), dove trovi monitor di 15", computer con Windows XP e se va bene AutocadLT 2004 pirata installato dal nipote. Svecchiamo la PA, i concorsi siano standar europei, con lingua inglese e test pratico di CAD, operazioni avanzate di gestione ufficio come Word, Excel, PDF, altrimenti continueremo ad avere il tecnico 60enne che ogni 5 minuti chiama il servizio tecnico perchè non sa come aprire un PDF firmato.