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Cartongesso, un materiale multitasking

di Rosa di Gregorio

Ideale per controsoffitti, contropareti, divisori, arredi fissi o camini, in ambito residenziale o pubblico, per ristrutturazioni e restauri

Vedi Aggiornamento del 01/02/2021
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Foto:Zakhar Marunov ©123RF.com
15/06/2020 - Il cartongesso è un materiale molto noto nell’edilizia a motivo della sua versatilità. Quando si ristruttura casa, l’impiego del cartongesso, sia per elementi decorativi o funzionali, è quasi un must.

Il cartongesso, così come suggerisce il nome, è un materiale edilizio che prevede l’utilizzo di gesso racchiuso tra due lame o fogli di cartone. Questi ultimi fungono da armatura e conferiscono al materiale una buona resistenza.Esso è prodotto sottoforma di lastre. Esistono diverse tipologie di lastre i cui spessori dipendono dall’impiego del prodotto, ma quello più diffuso è il 13 mm.

La facilità di lavorazione, lo rende un prodotto particolarmente amato dagli architetti e dagli interior designer perché permette loro di esprimere la propria creatività progettuale, creando degli elementi architettonici di notevole pregio decorativo.

L’uso per antonomasia è stato quello del controsoffitto e delle velette, ma alle sinuose forme curve o gradoni si contrappone l’attuale trend che punta a spogliare il controsoffitto da eccessi decorativi e dare spazio a forme lineari e minimali che esaltino al massimo l’illuminazione realizzata con i faretti, incassati e non.

Il cartongesso è molto utilizzato per la realizzazione di arredamenti fissi come librerie a tutt’altezza, nicchie e mensole, dove non mancano il gioco tra pieni e vuoti, volumi sporgenti e rientranti, spessori variabili, per realizzare cabine armadio o quinte architettoniche dall’effetto “vedo non vedo”, per ripartire gli open space, senza rinunciare alla trasparenza.

La sua caratteristica di resistenza al fuoco permette di utilizzarlo come rivestimento per i camini: in questo modo il camino non è solo un impianto ma è inglobato in un elemento architettonico che arreda lo spazio domestico.


 Foto: ©Saint-Gobain Gyproc

Il cartongesso trova anche largo impiego in ambito funzionale, per esempio “per nascondere” un impianto di VMC, per realizzare contropareti per l’isolamento acustico e/o termico, o solo per contenere gli impianti quando non si può intervenire sulle murature esistenti, ad esempio nel restauro, o per la realizzazione di divisori fissi nel residenziale ma anche ripartizioni temporanee per i locali commerciali.

Pregi come la facilità di lavorazione, la resistenza alla muffa, la pulizia del materiale, la buona resistenza agli urti, la capacità di ospitare al suo interno impianti, la facilità di rimozione rendono il cartongesso un materiale ideale per combinare stile e funzionalità.

A seconda dell’impiego ci sono diverse tipologie di lastre:

- lastre standard, ideali per tutti gli utilizzi decorativi;

- lastre fibrorinforzate con elevata resistenza meccanica, ideali nel caso in cui la struttura in cartongesso sarà sottoposta a carichi sospesi;

- lastre accoppiate a materiale isolante acustico o termico, poste in opera senza lavorazioni di assemblaggio;

- lastre in gesso rivestito a spessore ridotto, altamente flessibili, per la realizzazione di superfici curve;

- lastre idrorepellenti, generalmente riconoscibili perché di colore blu. L’aggiunta di additivi idrorepellenti rende questi prodotti particolarmente adatti all’impiego in pareti umide;

- lastre ignifughe, completamente ininfiammabile con classe di resistenza al fuoco A1, ideali per ambienti accessibili al pubblico.
 

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