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NORMATIVA

Bonus facciate, chi decide se l’edificio ha diritto alla detrazione?

di Paola Mammarella

Dall’Agenzia delle Entrate chiarimenti sull’ubicazione in zona A o B e assimilate

Vedi Aggiornamento del 03/08/2021
Foto: Albert-Karimov©123RF.com
15/06/2020 – La detrazione fiscale del 90% per il ripristino o il restauro delle facciate spetta agli edifici situati nelle zone A o B o ad esse assimilate. Ma chi deve attestare la classificazione della zona per decidere se l’intervento può ottenere il bonus facciate? Spetta all’ente pubblico o l’attestazione può essere redatta anche da un libero professionista iscritto all’Albo?
 
Questo dubbio è stato sciolto dall’Agenzia delle Entrate con la risposta 182/2020.
 

Bonus facciate nelle zone A e B

La normativa sul bonus facciate prevede che possono accedere alla detrazione 90% gli  edifici esistenti, o parti di essi, di qualsiasi categoria catastale, compresi quelli strumentali, che sorgono nelle zone classificate dagli strumenti urbanistici come A o B ai sensi del DM 1444/1968.
 
Le zone A sono le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi.
 
Le zone B sono le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A. Si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore ad 1,5 mc/mq.
 
SCARICA LA GUIDA DI EDILPORTALE AL BONUS FACCIATE
 
 

Bonus facciate nelle zone assimilate alle A e B

La normativa chiarisce che possono accedere al bonus facciate anche gli edifici situati nelle zone assimilate a quelle classificate come A e B. Un chiarimento utile dal momento che ci sono Comuni in cui gli strumenti di piano non fanno riferimento a zone A e zone B.
 
Questa assimilazione, come spiegato nella circolare attuativa dell’Agenzia delle Entrate, deve risultare dalle certificazioni urbanistiche rilasciate dagli enti competenti.
 
Dalla formulazione della circolare e dalla norma primaria che ha istituito il bonus facciate (Legge di Bilancio 2020), ribadisce l’Agenzia delle Entrate nella risposta, emerge quindi che a redigere la certificazione deve essere un ente pubblico, mentre questa possibilità è preclusa ai professionisti.
 

Bonus facciate, sconto in fattura e cessione del credito

Le regole per ottenere il bonus facciate stanno per cambiare. Il Decreto Rilancio, in fase di conversione in legge alla Camera, ha introdotto la possibilità per i contribuenti di optare per lo sconto in fattura e cessione del credito invece che fruire direttamente della detrazione fiscale. 

Questa nuova possibilità dovrebbe dare nuovo impulso ai lavori, bloccati per molto tempo dal lockdown e dalla crisi economica.
 

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