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Sismabonus 110%, ISI: ‘senza premialità si scoraggiano i lavori più efficaci’
NORMATIVA Sismabonus 110%, ISI: ‘senza premialità si scoraggiano i lavori più efficaci’
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Bonus facciate, spetta per interventi iniziati nel 2019?

di Alessandra Marra

L’Agenzia delle Entrate spiega le regole della finestra temporale della detrazione e i dettagli per la compilazione del bonifico

Vedi Aggiornamento del 26/06/2020
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Foto: Vadim-Fedotov ©123RF
25/06/2020 – Il Bonus facciate spetta per interventi iniziati nel 2019?
 
A chiarire la finestra temporale dell’agevolazione l’Agenzia delle Entrate nella Risposta 191/2020 in cui spiega anche dettagli relativi alla compilazione del bonifico.
 

Bonus facciate per interventi iniziati nel 2019: le condizioni

Le Entrate chiariscono che la detrazione spetta per le spese sostenute nel 2020 anche se riguardanti interventi iniziati nel 2019. 
 
Infatti, la locuzione contenuta nella norma “spese documentate, sostenute nell’anno 2020”, non implica riferimenti restrittivi alla data di inizio dei lavori.
 
Pertanto, ai fini dell'imputazione delle spese agevolabili occorre fare riferimento, per le persone fisiche, (compresi gli esercenti arti e professioni) e per gli enti non commerciali, al criterio di cassa e cioè alla data del pagamento del corrispettivo a prescindere dalla data di inizio lavori.
 

L’Agenzia spiega che, ad esempio, per interventi iniziati a luglio 2019, con pagamenti effettuati sia nello scorso anno che nel 2020, il bonus facciate spetta soltanto per le spese sostenute quest’anno.

Per quanto riguarda le parti comuni, ai fini dell'imputazione della spesa, rileva la data del bonifico effettuato dal condominio, indipendentemente dalla data di versamento della rata condominiale da parte del singolo condomino.
 

Bonus facciate: come compilare il bonifico

Per la compilazione del bonifico, l’Agenzia precisa che il documento deve contenere tutte le informazioni necessarie affinché banche o Poste possano effettuare la prevista ritenuta d’acconto a carico del beneficiario del pagamento (o meglio, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato).
 
Inoltre, possono essere utilizzati, anche per il bonus facciate, i bonifici già predisposti dagli istituti bancari e postali per l’ecobonus o per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, indicando, se possibile, come causale, gli estremi della legge n. 160/2019.
 
Nel caso in cui non sia possibile riportare i riferimenti normativi, nel caso in cui non sia possibile modificare la causale, l’agevolazione può comunque essere riconosciuta.
 

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