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Ciclovie e ciclostazioni, dal Mit oltre 137 milioni di euro per progettarle e realizzarle

di Alessandra Marra

Via libera dalla Conferenza Unificata alle risorse per Comuni e Città Metropolitane con più di 50 mila abitanti

Vedi Aggiornamento del 18/03/2021
Foto: Aleksandrs Tihonovs 123RF.com
22/06/2020 – In arrivo 137,2 milioni di euro per la progettazione e realizzazione di ciclovie urbane, ciclostazioni e di altri interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina.
 
La Conferenza Unificata, infatti, ha dato il via libera al Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti stanzia i fondi per Comuni e alle Città Metropolitane in base alla popolazione residente.
 

Piste ciclabili: i criteri per l’assegnazione delle risorse

I fondi spettano alle Città Metropolitane, ai Comuni capoluogo di Città Metropolitana, Provincia o Regione, e ai Comuni con popolazione residente superiore a 50mila abitanti.
 
Nella ripartizione delle risorse si è tenuto conto, assegnando premialità, degli Enti che hanno già adottato o approvato un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). In più, è stato rispettato il principio di riequilibrio territoriale in favore delle Regioni del Mezzogiorno.
 
 

Ciclovie e ciclostazioni: le risorse per gli interventi

Il provvedimento assegna 51,4 milioni di euro per il 2020 e 85,8 milioni di euro per il 2021.
 
Alle Regioni del Sud saranno assegnate risorse per 45,9 milioni di euro e alle regioni del Centro-Nord risorse per 87,1 milioni di euro. La regione che si aggiudica più risorse è il Lazio con circa 21 milioni di euro, al secondo posto la Lombardia con quasi 18 milioni di euro e al terzo posto la Sicilia con quasi 15 milioni di euro.
 
A questi importi, si aggiunge un’ulteriore quota di risorse pari a 4,2 milioni di euro, destinata ai Comuni sede legale di un’istituzione universitaria, per consentire la progettazione e realizzazione di ciclostazioni e favorire l’intermodalità dei collegamenti tra i poli universitari e le stazioni ferroviarie.
 
 

Progettazione e realizzazione ciclovie: tempistiche e attuazione

Il Mit provvederà ad erogare, a titolo di anticipazione, un importo pari al 50 per cento del contributo concesso all’ente che ha fatto domanda.  
 
Ai fini dell'erogazione dell'importo residuo, l'ente locale dovrà trasmettere alcuni documenti alla Direzione generale per i sistemi di trasporto ad impianti fissi e il trasporto pubblico locale del Mit, come:
- descrizione dell'intero programma di interventi attivato a seguito del finanziamento, con descrizione sintetica dei singoli interventi (come ad esempio: l’indicazione della localizzazione della pista ciclabile, estensione in metri lineari, costo di realizzazione comprensivo del costo di progettazione, costo di gestione delle procedure e similari, del loro stato di realizzazione e del cronoprogramma etc);
- attestazione dell'ente beneficiario circa il rispetto della normativa vigente in materia di affidamento ed esecuzione delle opere;
- assunzione da parte dell'ente beneficiario dell'obbligo di garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria dell'intervento finanziato per un periodo non inferiore a cinque anni.
 
Gli enti locali dovranno realizzare gli interventi entro 22 mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto.
 

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